12. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – cippi termini e madonnine

La questione dei confini: tante sono le ricostruzioni circa il significato delle madonnine poste “al limite delle acque”.

La versione più accreditata narra che il Principe Torlonia, per impossessarsi di una più vasta superficie di terreno prosciugato, avesse disposto dei cippi in pietra lungo il perimetro dell’ex lago, quando le acque di questo erano nella loro massima espansione.

Sembrerebbe che i contadini notte tempo spostassero i cippi di pietra, così il Principe, ricorrendo alle Madonnine in ghisa, risolse il problema perché era certo che l’immagine sacra non sarebbe stata spostata dai cattolicissimi contadini del Fucino.

In verità basta leggere il CONTRATTO e le clausole ivi previste per rendersi conto che i confini erano già stati stabiliti Comune per Comune.

Nel 1854, con la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione da parte di Papa Pio IX, stesso anno d’inizio dei lavori di prosciugamento, il Principe Torlonia simbolicamente mette la sua opera sotto la protezione della Madonna e della Chiesa. La statua poggia i piedi sul globo mentre calpesta un serpente, rappresentando la sua vittoria sul maligno mentre la luna simboleggia la morte e la mortalità.Maria, infatti, è pienamente associata alla vittoria di Gesù Cristo, suo Figlio, sul peccato e sulla morte; è libera da qualsiasi ombra di morte e totalmente ricolma di vita.

Nell’Antico Testamento, il cosiddetto Protovangelo della salvezza presenta la donna (Eva) come prefigurazione di Maria:

«Io porrò inimicizia tra te e la donna,

tra la tua stirpe

e la sua stirpe:

questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Genesi 3,15).

Tiepolo

Furono redatti processi verbali di confinazione per ognuno dei nove comuni che si allegano in coda.

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Antonino Petrucci
Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.