1. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – Introduzione

INTRODUZIONE – La nostra storia recente

Ente Maremma Fucino
Strada 30 manifestazione all’Azienda di Torlonia

All’inizio Ente di Riforma Maremma – Fucino (1951), nel 1954 i due organismi furono separati e nacque l’Ente per lo Sviluppo del Fucino che ricomprendeva i Piani Palentini, la Valle Roveto e l’Altipiano delle Rocche portando la superficie di competenza da 16.000 ettari a 162.000, poi ERSA, infine Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo (ARSSA), da qualche tempo non esiste più.

Al grido della “terra a chi la lavora” nel 1944 cominciarono le lotte contadine per l’esproprio di Torlonia, in quell’anno Ortucchio pagò amaramente quelle rivendicazioni con la morte di Domenico Spera e due feriti gravi era il 16 ottobre 1944.

Scritte sulle baracche dei paesi del Fucino

Il 30 aprile 1950 toccò a Celano pagare un contributo di sangue, furono uccisi due braccianti: Antonio Berardicurti e Agostino Paris con diversi altri feriti. Finalmente il 1° marzo 1951 si arrivò all’emanazione della legge stralcio della Riforma Agraria del 1950, che istituiva l’Ente di Riforma Maremma – Fucino e quindi con la cacciata del principe Torlonia l’assegnazione delle terre ai contadini.

I lavori dell’Ente Fucino

Questo Ente nel bene e nel male ha rappresentato qualcosa di veramente importante per lo sviluppo della Marsica e soprattutto dei paesi fucensi, racconterò per puntate con l’aiuto di documentazione varia, quell’epopea.

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