4. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – i fossi

I fossi come le strade furono numerati, inizialmente erano 350 per uno sviluppo lineare di 648 Km; anch’essi furono oggetto di lavori di manutenzione durante lo “sciopero a rovescio” come le strade, i canali e i ponti.

Purtroppo nel corso degli anni, i fossi sono stati per lo più rinterrati dai contadini per guadagnare altra superficie coltivabile, operazione deleteria in quanto hanno svolto, e possono ancora svolgere, un ruolo importante nei processi di produzione agricola; necessita ripristinarli per almeno tre buoni motivi:

1. durante la stagione invernale evitano gli allagamenti dei terreni;

2. nei periodi estivi costituiscono una riserva d’acqua;

3. rallentano la velocità di scorrimento dell’acqua nei canali maggiori.

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Antonino Petrucci
Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.