CAM spa – Cosa è e chi comanda: numeri e nomi

Cosa è e come funziona la "Macchina infernale" che ha prodotto oltre 119 milioni di debito: i Comuni soci e le strutture di comando del Cam. Le perplessità del Commissario Passerotti sulla Presidente Morgante e sulle deleghe assegnate a Leo Corsini e Albino Santucci

di Angelo Venti e Claudio Abruzzo

Secondo il Piano concordatario depositato da Cam spa alla Sezione fallimentare del Tribunale di Avezzano, a fronte di un capitale di 26.419.100 euro il passivo ammonta a 119 milioni 176mila euro. Un esercito di 465 creditori il cui elenco abbiamo già pubblicato QUI.

E’ evidente che in tutti questi anni nell’attività e nelle scelte della governance del Consorzio Acquedottistico Marsicano qualcosa non è andata per il verso giusto. Un debito la cui origine così giustificano oggi nel Piano:

Le ragioni della crisi possono essere individuate in maniera sintetica nella (cronica) incapacità delle tariffe applicate di compensare i costi del servizio e nella difficoltà a ottenere il pagamento da parte dei clienti finali“.

In realtà le ragioni del disastro vanno individuate in una ultradecennale mala gestio fatta anche di sprechi, mancata o ritardata istallazione di migliaia di contatori, utenze sommerse. E poi ancora la mancata manutenzione di reti colabrodo o la mancata lettura dei consumi e riscossione delle bollette. A cui si aggiungono i costi per assunzioni allegre, appalti esterni e incarichi a pioggia a professionisti e consulenti. Alla fine, e solo alla fine, viene la “incapacità delle tariffe applicate di compensare i costi del servizio“. Ma come funziona la Macchina infernale che è riuscita a produrre un simile debito?

CAM spa: cosa è e cosa fa

Il CAM SpA è una società a capitale sociale interamente detenuto da Enti locali che, ad eccezione di Canistro e Civitella Roveto, gestisce il Servizio di Ciclo integrato delle acque nei comuni marsicani.

In base a una Convenzione e a un discipinare di affidamento in “house providing” deliberato dalla Regione nel 2006, il Consorzio acquedottistico marsicano gestisce quindi tutto il ciclo che va dal prelievo alla fonte fino alla distribuzione dell’acqua nei rubinetti di decine di migliaia di utenti. Oltre, ovviamente, alle gestione delle reti fognarie e della depurazione.

CAM spa: i numeri

Il Consorzio acquedottistico marsicano è dotato di 16 stazioni di sollevamento di liquami, 776 km di reti fognarie, 196 serbatoi e 2.056 km di rete adduttiva. Il prelievo annuo di acqua da sorgenti e pozzi è di oltre 56,5 milioni di metri cubi: non sono invece disponibili i dati su quanta acqua arrivi realmente nei rubinetti degli utenti, al netto delle consistenti perdite delle reti adduttive e di distribuzione. Così come non sono disponibili quelli sulla reale depurazione degli scarichi fognari.

CAM spa: struttura di comando

Fondato nel 1994 a seguito della trasformazione del Consorzio comprensoriale della Marsica, nello svolgimento delle proprie attività Cam spa è soggetto, oltre che al controllo previsto dal Codice civile per le società per azioni, anche al cosiddetto Controllo analogo esercitato dall’ERSI, Ente regionale servizio idrico. L’Assemblea dei soci è costituita da 30 Comuni marsicani, mentre la gestione ed il controllo della società sono disciplinate in base a un sistema dualistico affidato al Consiglio di gestione e al Consiglio di sorveglianza.

L’assemblea dei soci

Sovrana è l’Assemblea dei soci, costituita interamente da una lunga serie di Comuni marsicani. Il capitale sociale è di 26.419.100 euro, diviso in 610 azioni ciascuna delle quali è di valore pari a 43.310 euro, così ripartite tra i 30 Comuni soci. Questa è la sua composizione:

Organi Amministrativo e di Controllo

L’organo amministrativo è il Consiglio di gestione, quello di controllo è il Consiglio di sorveglianza: tutte le nomine sono di stampo politico. Questa è la loro attuale composizione:

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Consiglio di gestione:

Manuela Morgante Presidente

Loreto Ruscio Consigliere

Consiglio di sorveglianza:

Alessandro Pierleoni Presidente

Felicia Mazzocchi e Antonio Mostacci consiglieri

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Le nomine dell’attuale governance del Consorzio, che lo ha portato al Tribunale fallimentare, sono il risultato finale della famigerata «Operazione verità» annunciata tra squilli di trombe da Gabriele De Angelis ex sindaco di Avezzano, il Comune maggiore azionista del Cam.

Passerotti chiede chiarimenti

A ricoprire oggi ruoli apicali all’interno del consorzio acquedottistico sono invece due  dirigenti ad interim: Leo Corsini e Albino Santucci.

A loro la Presidente del Consiglio di gestione Manuela Morgante ha delegato importanti funzioni in tema di riorganizzazione aziendale e area finanziaria. Deleghe che vengono però attenzionate da Mauro Passerotti, Commissario straordinario alla guida del Comune di Avezzano. L’8 novembre scorso Passerotti scrive una lettera al Cam con la quale, come socio maggioritario dell’ente, chiede spiegazioni su alcune ‘irritualità‘ riguardanti tali nomine e sulla posizione della stessa presidente Manuela Morgante. Ma di tutto questo ci occuperemo nel prossimo articolo.

(continua)

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