Scurcola Marsicana – Gli impianti in arrivo sono 3: ecco dati e nomi

Biogas, fotovoltaico e recupero plastica. Dopo Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò, a scegliere “La Città della Battaglia” – questa volta non per determinare la storia dell’Europa ma come terreno ideale per investire nel settore green - sono ora diversi imprenditori, non solo locali

Sono tre gli impianti di produzione che potrebbero sorgere nella città marsicana nel giro di poco tempo. Oltre al già noto impianto per la produzione di biometano proposto dalla Nordenergy Green Solution Srl, nella stessa zona a ridosso con il territorio di Avezzano dovrebbe nascere un secondo impianto finalizzato al recupero di rifiuti. A questi si aggiunge anche un grosso impianto fotovoltaico da realizzarsi nei terreni ai confini con Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo. Tutti e tre gli impianti sono al vaglio della Regione Abruzzo e del Comune di Scurcola Marsicana: se autorizzati, andrebbero ad aggiungersi agli altri impianti che negli ultimi decenni sono spuntati come funghi non solo nella “Città della Battaglia”, ma anche in altri comuni marsicani.

Il primo impianto: biogas

Ad attirare per primo la nostra attenzione era stato un impianto per la produzione di biogas da realizzarsi in località La Valle vicino Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana, all’interno di un opificio dismesso dove venivano precedentemente lavorati prodotti agro-alimentari. Il progetto, che è ancora al vaglio della Commissione di Valutazione Ambientale della Regione Abruzzo, se autorizzato, dovrebbe produrre ogni anno circa 4 milioni di metri cubi di biometano (da sottoporre poi a liquefazione), 5.500 tonnellate di diossido di carbonio liquido e 20mila tonnellate di compostato misto da destinare all’uso agricolo attraverso il trattamento di 50 mila tonnellate di rifiuti organici e ligno-cellulosi (161 tonnellate al giorno). A proporlo la ditta Nordenergy Green Solution Srl, con sede a Roma: ad amministrarla una 23enne, annidata tra i soci anche una società anonima Svizzera. Per tutti i dettagli sull’impianto CLICCA QUI.

Va detto che la notizia di questo impianto in arrivo aveva colto impreparati non solo gli abitanti della zona. Infatti, l’articolo “Scurcola Marsicana – In arrivo Impianto Biogas da 50mila tonnellate/anno di rifiuti“, pubblicato da SITe.it il 7 luglio scorso, pare sia stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno anche per l’amministrazione comunale: diversi amministratori, a quanto pare, si sarebbero dichiarati del tutto all’oscuro del progetto presentato in Regione dalla Nordenergy Green Solution. Perfino l’Assessore all’ambiente e alla biodiversità, Francesco Saturni, sarebbe caduto dalle nuvole una volta appresa la notizia.

Secondo impianto: recupero materie plastiche

Altro giro, altra corsa, ma la zona è la stessa: località La Valle, comune di Scurcola Marsicana, frazione di Cappelle dei Marsi. Scorrendo le pagine dell’Albo pretorio comunale di Scurcola Marsicana, veniamo a conoscenza di un secondo impianto da realizzarsi sempre sul territorio di Scurcola Marsicana.

L’8 luglio scorso infatti, sul Portale trasparenza, è stato pubblicato un “Avviso pubblico di deposito del rapporto preliminare avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica”. L’avviso, pubblicato dallo Sportello unico per l’edilizia, riguarda la realizzazione di impianto di stoccaggio per il recupero di rifiuti di plastica non pericolosi, costituiti principalmente da tubi di irrigazione agricola e teli, da realizzarsi in località La Valle, nello stabile confinante con quello nel quale dovrebbe realizzarsi l’impianto di biometano.

Secondo quanto specificato nello studio preliminare la linea produttiva sarebbe finalizzata alla rigenerazione della plastica con produzione di granulato attraverso il trattamento di 3.600 tonnellate annue di rifiuti plastici, imballaggi usati in plastica compresi i contenitori per liquidi, con esclusione dei contenitori per fitofarmaci e per presidi medico-chirurgici, sfridi, scarti, polveri e rifiuti di materie plastiche e fibre sintetiche. Secondo quanto riferito dagli amministratori comunali, l’impianto sembrerebbe rispettare quanto previsto dalla variante del PRG di Scurcola Marsicana per quanto riguarda quei terreni ad uso agricolo: il progetto, che ora è al vaglio degli uffici comunali, dovrà successivamente essere sottoposto a procedura di Verifica di Assoggettabilità da parte della Regione Abruzzo.

A proporlo è la ditta I’ Green Srls, società a responsabilità limitata semplificata con sede a Porto Sant’Elpidio (Fermo), in via Pescara 14. Costituita il 15 dicembre 2021 é iscritta alla Camera di Commercio e Agricoltura delle Marche, dove risulta inattiva con le seguenti caratteristiche:

capitale sociale deliberato è di soli 900 euro (novecento); l’amministratore unico è Demetrio Petrini, 62enne di Porto San Giorgio, con partecipazioni attive anche nella società Poma Srl, sempre di Porto Sant’Elpidio, specializzata nella fabbricazione di parti di cuoio per calzature.

Non c’è 2 senza 3: impianto fotovoltaico

Anche il terzo impianto dovrebbe sorgere in territorio di Scurcola Marsicana, su terreni agricoli situati in località Aranonia, nei pressi dell’ex impianto di trattamento rifiuti della Biolite Srl, ai confini con Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo.

Nella Relazione tecnica illustrativa inviata al Comune di Scurcola, l’impianto fotovoltaico è di 998,40 KWp di potenza, è istallato a terra su una superficie di 2 ettari di terreno e risulta presentato alla Regione Abruzzo il 24 gennaio del 2022 ed ora è sottoposto a Valutazione Ambientale.

A proporlo è la ditta AIEM Srl, società a responsabilità limitata con sede a Rovigo, viale Combattenti Alleati d’Europa 9/G, costituita il 29 ottobre 2004 e iscritta alla Camera di Commercio di Rovigo e Venezia, dove risulta attiva con le seguenti caratteristiche:

presidente e amministratore del consiglio è Massimo Turri, 55 anni di Rovigo, il capitale sociale è di 500mila euro ed è interamente detenuto dalla FIVE Srl. Quest’ultima società, anche essa di Rovigo, ha un capitale sociale di 500mila euro, detenuto al 100% sempre da Massimo Turri.

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