Collarmele – Perdite di liquame da impianto biometano: ecco le foto

di Angelo Venti e Claudio Abruzzo

ESCLUSIVO – L’impianto per la produzione di biometano alimentato a biomasse della Think Eco Agri società agricola srl, in almeno tre punti, disperde il percolato nei terreni circostanti. E’ forte la preoccupazione – non solo degli agricoltori – per la presenza nella zona di abbondanti falde d’acqua superficiali che alimentano i pozzi a valle, verso il Fucino.

In funzione dal 2014, l’impianto si trova lungo la statale SS 83, in località La Forma a Collarmele, a ridosso del territorio comunale di Pescina: è il primo di tre impianti, ciascuno della potenza di quasi 1 MW, localizzati nel raggio di meno di un km.

Le foto – che documentano la dispersione di grossi quantitativi dei liquami prodotti dall’impianto nei terreni circostanti – sono state realizzate in esclusiva da SITe.it domenica 13 ottobre. GUARDA LA GALLERIA

L’impianto è di proprietà della Think Eco Agri società agricola srl. La società, costituita nel giugno 2011, ha sede legale a Pescina in località Marinacci SS. 83 snc. Presidente del consiglio di amministrazione è Elena Stefani, consigliere delegato Francesco Tramontano, entrambi con domicilio a Roma, via Rodolfo Lanciani 69. Il capitale sociale è di 10mila euro e risulta così diviso: 95% Think eco srl con sede legale a Collarmele località la Forma SS. 83 snc; 5% Francesco Tramontano.

Nella storia delle modifiche societarie, risulta che dal dicembre 2013 la proprietà di tutte le quote della srl risulta gravata dal Pegno posto dalla Banca popolare di Bari.

Secondo il GSE – Gestore dei Servizi Energetici – per questo impianto di Collarmele, negli anni 2014-2018 la Think Eco Agri società agricola srl avrebbe incassato incentivi per 9 milioni e 800mila euro. Gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili o assimilate vengono prelevati ogni due mesi dalle tasche dei cittadini italiani, attraverso le bollette per i consumi di energia elettrica.

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