Incendio Nucleo Industriale Avezzano – Berto Savina: “danni incalcolabili, è stato un disastro”

Berto Savina

Brucia ancora il Centro riciclo Casinelli srl, dopo l’incendio scoppiato alle 23 del 14 Luglio. Le fiamme hanno distrutto praticamente l’intero impianto, generando una nube tossica che potrebbe aver inquinato aria, acqua e terreni limitrofi. L’incendio, che é stato ormai confinato dai vigili del fuoco, ha però seriamente danneggiato anche i capannoni di alcune delle aziende confinanti con il centro riciclo. Tra cui la Italsav di Berto Savina.

La Italsav, confinante con l’impianto da cui si è originato il furioso incendio, è una azienda che si occupa di import/esport di prodotti destinati principalmente a Cuba. I danni causati anche al loro deposito sono consistenti, al punto che non è da escludere anche la demolizione parziale di una parte della struttura. Di seguito la video intervista a Berto Savina, della Italsav, rilasciataci nella mattinata del 15 luglio, con l’incendio ancora in corso:

Danni economici di centinaia di migliaia di euro: nell’incendio sono bruciati molti prodotti stoccati nel magazzino (prettamente detersivi e giocattoli) che sarebbero dovuti partire per Cuba il giorno successivo il rogo. Sono infatti centinaia i container che partono ogni mese da Avezzano, per un fatturato annuo che ammonta a diverse decine di milioni di dollari. Spetterà ora agli ispettori doganali calcolare il valore del danno economico, in quanto la struttura è classificata come magazzino doganale allo stato estero.

E’ stato un disastro – racconta Berto Savina, titolare dell’azienda, uno dei primi esportatori italiani verso Cuba – i danni economici sono al momento incalcolabili“. Savina poi fornisce importanti dettagli sulla dinamica dell’incendio: “siamo stati avvisati alle ore 23 da un nostro operaio che vive nei pressi: quando siamo arrivati in azienda ci siamo trovati di fronte ad uno scenario apocalittico. Abbiamo cercato di salvare il possibile. L’incendio, secondo gli inquirenti, sembrerebbe essere partito da un piazzale dove Casinelli stoccava i abitualmente i rifiuti: le fiamme hanno raggiunto un muro che divide la mia struttura con il centro di riciclo. A causa delle altissime temperature il muro è crollato e le fiamme hanno raggiunto un lato del magazzino, dove erano stoccati dei container pronti per partire per Cuba: proprio in quella zona è crollato anche il tetto. La zona, circa 2mila metri quadri, è stata completamente distrutta“.

I danni economici sarebbero potuti essere maggiori se il fuoco avesse raggiunto i locali della EsseB, sempre di prorietà della famiglia Savina: la mensa industriale confina infatti con la struttura dell’Italsav e rifornisce di pasti numerose scuole ed altri enti locali della zona. Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio.

Devo ringraziare ufficialmente i vigili del fuoco per la professionalità nel lavoro svolto -conclude Savina – se oggi il magazzino è ‘quasi intatto’ il merito è solamente loro che sono riusciti a domare un incendio che poteva veramente creare grossi problemi al nucleo industriale“.

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