Piazza Risorgimento – Dalle stalle alle stelle e ritorno

In questi giorni piazza Risorgimento è un luogo molto frequentato per via di tutte le manifestazioni che vi si svolgono. Il cartellone degli eventi estivi, in un modo o nell’altro patrocinati dall’attuale amministrazione, prevede anche di trasformarla in un maneggio per due sere. Sia chiaro: in questo articolo non discutiamo la validità delle singole iniziative – tutte lodevoli – ma solo della scelta, da parte dell’Amministrazione comunale, di alcuni dei luoghi dove si svolgono le manifestazioni stesse.

Il problema

La devastazione sistematica della pavimentazione della piazza principale di Avezzano sottrae quest’ultima alla fruizione dei cittadini che, se non inciampano nelle buche dei sampietrini divelti, i quali rimangono vaganti per mesi nel catino, vedono una distesa lastricata a macchia di leopardo di toppe, avvallamenti e marmi rotti.

La causa

La stessa amministrazione non fa mistero di quali siano le origini di tale desolazione, infatti, secondo l’ufficio stampa del Comune (21 marzo 2021): “[…] il passare del tempo e il transito degli autocarri e dei furgoni, in primis del mercato infrasettimanale, hanno provocato l’allentamento del porfido, con la fuoriuscita dei cubetti e delle piastrelle

Il mercato del mercoledi con i grandi furgoni (dietro alle bancarelle) nel catino

La soluzione

A breve termine l’impegno del comune è quello di mettere a posto almeno i sampietrini.

Queste le parole dell’avv. Roberto Verdecchia – Assessore con delega a Polizia locale e sicurezza; Attività produttive (suap); Fiere, mercati e sagre; Servizi demografici ed elettorali; Decoro urbano e verde pubblico; Rigenerazione urbana; Gestione e recupero patrimonio comunale, Riserva del Salviano, PNRR – scritte nero su bianco in un comunicato stampa del 22 giugno 2022 : “L’amministrazione di Avezzano, difatti, a fronte dei vari disagi causati dal transito dei mezzi pesanti sul manto della Piazza, dovrà stanziare una somma di circa 200 mila euro totali quest’anno proprio per ristrutturare l’area e provvedere all’opera di ricollocamento a norma dei sampietrini divelti.

Nella cifra probabilmente non sono compresi i costosissimi marmi (le strisce bianche che delimitano le aree di porfido), ormai distrutti, che sicuramente non possono essere sostituiti senza un esborso fuori dalla portata del budget attuale.

Quanto durerà?

I lavori di rifacimento sono già iniziati, come documentano le foto, ma se, oltre ai furgoni pesanti dell’ennesimo mercato settimanale, l’amministrazione continua far andare nel catino TIR con tonnellate di sabbia, ruspe e rulli compressori (!), che senso ha spendere soldi per poi riavere la piazza addirittura peggio di prima (esattamente come è successo e continua a succedere con piazza Torlonia)?

Se l’amministrazione ha deciso di tessere questa tela di Penelope che almeno se ne accollino le spese i responsabili della distruzione e non i cittadini.


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Lapo Kalisse è uno sciamano informatico e guaritore di gadget tecnologici. Dopo una lunga esperienza maturata come consulente ha acquisito la consapevolezza che l’informatica è lungi dall'essere una scienza esatta e, quindi, ha cominciato ad applicare metodologie animistiche all’IT.