Avezzano – L’impronta del Commissario: in 14 mesi distrutta piazza Torlonia

Il giardino storico della città divorato dai parassiti e distrutto dall'incuria. Un danno ambientale ed economico incalcolabile, ma con responsabilità precise. Il ruolo di Passerotti

Mauro Passerotti (a sinistra nella foto) - Cydalima perspectalis (a destra)

Il viceprefetto dott. Mauro Passerotti, alto funzionario del Ministero degli interni, arriva ad Avezzano nel giugno 2019 e trova piazza Torlonia completamente riqualificata: appena otto mesi prima era stata riaperta in pompa magna. A ricordo del suo passaggio in città – e a monito degli avezzanesi – Passerotti lascia però la piazza completamente devastata. Guarda il video:

E’ un fatto che in appena 14 mesi alla guida del Comune, il solerte Passerotti è riuscito a riportare piazza Torlonia a un tale livello di degrado da far rimpiangere quello precedente, per raggiungere il quale furono però necessari molti anni di incuria e abbandono. E peccato che nel frattempo è stato speso mezzo milione di euro di fondi pubblici per la riqualificazione e altri 200mila per la manutenzione.

Piazza Torlonia prima di Passerotti: come era

Piazza Torlonia riapre al pubblico il 13 ottobre 2018, dopo sei mesi di lavori di riqualificazione e restauri, costati quasi mezzo milione di euro di fondi pubblici.

Questo l’iter per il recupero della piazza: nel gennaio 2018 fu pubblicato il bando di gara, a maggio fu aperto il cantiere e ad ottobre la piazza fu riaperta al pubblico. Guarda il video dei lavori e la galleria fotografica dell’inaugurazione:

Galleria fotografica:

Dopo l’anatra zoppa, Passerotti

Il viceprefetto Passerotti si insedia alla guida di Avezzano nel giugno 2019 e riassume in se tutti i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale.

Il commissariamento del Comune arriva dopo la rovinosa caduta di Gabriele De Angelis, l’ex sindaco prima dichiarato vincente grazie a una singolare interpretazione dei risultati elettorali del 2017 e poi lessato a bagnomaria con l’anatra zoppa. Ma questa è un’altra storia, torniamo a Passerotti.

Il compito del Commissario straordinario, in attesa delle nuuove elezioni, è quello di assicurare l’ordinaria amministrazione dell’Ente: questo almeno è quello che prevede la legge. Ma è quello che Passerotti non fa: di certo, non ha garantito l’ordinaria manutenzione di piazza Torlonia.

Covid 19 e lockdown

Per gli avezzanesi rimasti chiusi in casa la brutta sorpresa arriva a maggio. Piazza Torlonia, che prima del lockdowm era ridiventata il giardino storico più bello della città, versa in uno stato di totale abbandono: Passerotti è alla guida di Avezzano già da 10 mesi.

E’ successo che mentre gli avezzanesi erano chiusi in casa la cura della piazza, seppur adiacente alla sede municipale, è sfuggita di mano. Evidentemente le attenzioni sia del solerte commissario sia dei dirigenti comunali, erano concentrate più sulla ricollocazione, in quell’area, del mercato del sabato. Oppure – per soddisfare le richieste molto private del proprietario di un bar del luogo – erano affaccendati a spostare le panchine da poco istallate in Piazza Risorgimento.

Sta di fatto che le aiuole di piazza Torlonia, a maggio, sono completamente invase da erbacce alte e da rifiuti di ogni tipo, mentre i 2mila metri di siepi di bosso che ornano i viali del parco sono invece attaccati da un micidiale parassita, la Cydalima perspectalis, meglio conosciuta come piralide del bosso. Che, indisturbata, le devasta.

Per la piazza il degrado è preoccupante, un danno ambientale ed economico incalcolabile, con responsabilità precise malamente coperte con la scusa dell’emergenza Coronavirus.

E’ SITe.it, il 27 aprile scorso, a lanciare l’allarme e a denunciare per primo il degrado in cui si trova la piazza. Questa la nostra galleria fotografica:

Cronistoria di una vergogna

Colti in castagna, dal Comune provano a porre rimedio alla grave situazione, senza però riuscire ad arrestare il degrado di Piazza Torlonia. Riproponiamo di seguito, in ordine cronologico, i nostri articoli pubblicati sull’argomento:

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