SISMA DI SANTO STEFANO 6 Pubblicata la Direttiva per i contributi per il pronto ripristino di abitazioni e per l’immediata ripresa delle attività economiche

Dopo la pubblicazione della Direttiva per la concessione del C.A.S. (Contributo per l’Autonoma Sistemazione), di cui ci siamo già occupati nellarticolo del 14.01.2019 (1), il Commissario Delegato per l’Emergenza ha emanato, in data 18 gennaio 2019, la Direttiva per la concessione dei contributi ex artt.6 e 7 della OCDPC 566 del 28.12.2018 recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza dell’evento sismico che ha colpito il territorio dei comuni di Zafferana Etnea, Viagrande, Trecastagni, Santa Venerina, Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Milo, Aci Catena della provincia di Catania il giorno 26 dicembre 2018”, che è stata pubblicata sul sito del Dipartimento Regionale della Protezione Civile Sicilia (clicca qui per scaricarla).

Nell’avviso del 18 gennaio 2019 è pure possibile scaricare la modulistica necessaria per richiedere i contributi (clicca qui per scaricare la modulistica).

In buona sostanza si tratta delle disposizioni attuative degli artt. 6 e 7 dell’Ordinanza 566 del 28 dicembre 2018 che riguardano, rispettivamente, i contributi per il pronto ripristino delle abitazioni private ed i contributi per l’immediata ripresa delle attività economiche. Di seguito si illustrano alcune delle principali disposizioni, ma è essenziale scaricare e leggere attentamente la direttiva per comprendere se vi sono i presupposti ed i requisiti e come procedere per la richiesta dei contributi. 

A – Termine perentorio di presentazione della domanda di contributo

La domanda va presentata, o trasmessa a mezzo raccomandata a.r., entro e non oltre il 3 marzo 2019, giacchè l’art. 12, comma 1, della Direttiva fissa il termine di 60 giorni dalla pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, dell’Ordinanza n. 566 del 28 dicembre 2018.

B – Presupposti per la concessione del contributo per l’abitazione principale, abituale e continuativa

I presupposti sono disciplinati nell’articolo 3 della Direttiva, cui si fa pieno rinvio, ma merita di attenzionare quello previsto nel punto 3, richiesto a pena di inammissibilità, e che comporta l’onere di presentazione, unitamente alla domanda di contributo, della:

–  scheda AeDES dalla quale risulti che l’unità strutturale cui appartiene l’unità immobiliare abbia un esito B o C (2);

– l’attestazione di deposito della CILA al Comune;

– una perizia asseverata da parte di un professionista abilitato, che 

  documenti il nesso di causalità tra l’evento sismico in argomento e lo 

  stato della struttura, con l’individuazione dei danni e la valutazione

  economica degli interventi da effettuare.

Altra disposizione importante è contenuta nel punto 10, ove viene ribadito che la concessione del contributo per il pronto ripristino dell’abitazione è alternativo al contributo per autonoma sistemazione (C.A.S.) o ad altre forme di assistenza abitativa (ad es.: alberghiera), che possono continuare ad essere erogati per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi e, comunque non oltre i 120 giorni dalla data di presentazione della CILA.

Infine va prestata la massima attenzione ai punti 16 e 17 dell’articolo 3 della Direttiva in questione, laddove viene spiegato che la concessione del contributo, nel limite massimo di € 25.000,00, è subordinata al limite delle risorse rese disponibili con la Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2018 (scaricabile qui), che ammontano, ad oggi, a soli 10 milioni di euro. 

C – Presupposti per la concessione dei contributi per l’immediata ripresa delle attività economiche – decadenza in caso di cessione di attività.

L’articolo 5 della Direttiva prescrive i presupposti per la concessione del contributo, nel limite massimo di € 25.000,00, per i danni subiti dalle attività economiche. 

Si evidenzia sin da subito che il contributo può essere chiesto sia per i danni subiti dall’immobile in cui veniva esercitata l’attività economica al momento del sisma che per i danni subiti da impianti e macchinari e/o alle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti e non più utilizzabili in conseguenza dell’evento sismico.

Anche per i contributi alle attività economiche valgono i limiti delle risorse disponibili (10 milioni di euro) in base alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2018.

E’ importante segnalare che, secondo l’art. 8 della Direttiva, il soggetto che, dopo avere presentato la domanda di contributo, trasferisce la proprietà dell’attività economica, decade dal contributo.

  Vincenzo Vinciprova (contitolare dello studio VINCIPROVA & CHINNICI STUDIO ASSOCIATO LEGALE, COMMERCIALE E TRIBUTARIO – www.vinciprovaechinnici.it )

Nota 1: “SISMA DI SANTO STEFANO 5 Pubblicata Direttiva CAS (Contributo Autonoma Sistemazione) e relativo modulo di domanda. Possibile passare dall’albergo all’autonoma sistemazione” – https://www.site.it/sisma-di-santo-stefano-5-pubblicata-la-direttiva-cas-contributo-autonoma-sistemazione-ed-il-relativo-modulo-di-domanda-possibile-passare-dallalbergo-allautonoma-sistemazione/

Nota 2: L’esito “B” sta per Edificio TERMPORANEAMENTE INAGIBILE (in tutto o in parte) ma AGIBILE con provvedimenti di pronto intervento che possono rimuovere l’inagibilità; l’esito “C” sta per Edificio PARZIALMENTE INAGIBILE

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