CAM – «Processo a Tedeschi»: Cerchio attende condanna definitiva passata in giudicato

Gianfranco Tedeschi

cam_iconaa cura di:

Petogna Analytica

(8/100 – continua)

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La nostra partecipazione all’ultimo consiglio comunale tenutosi nel comune di Cerchio è stata molto istruttiva. Nella seduta del 14 maggio scorso abbiamo avuto sia l’opportunità di toccare con mano quanti soggetti a vario titolo dipendenti dal Cam siedano in quel consiglio comunale, sia quella di apprezzare la pragmaticità del sindaco Gianfranco Tedeschi nel condurre i lavori del consiglio, nonché la velocità e l’efficienza dei consiglieri di maggioranza nell’alzare la mano nelle votazioni di approvazione.

Infatti abbiamo cronometrato poco più di una decina di minuti impiegati tra appello dei presenti e lettura, discussione e approvazione dei primi 4 punti all’ordine del giorno: Approvazione verbali sedute precedenti; Approvazione rendiconto gestione esercizio 2017; Variazione al bilancio di previsione finanziario e Comunicazioni del Sindaco.

La situazione è cambiata per discutere l’ultimo punto, quello proposto dalle consigliere d’opposizione Ersilia Seconda Amiconi, Marta Iannicca e Verdiana Iafolla, e cioè la

costituzione di parte civile del Comune di Cerchio, in qualità di socio del CAM, quale parte offesa nell’ambito del processo fissato per il giorno 6 novembre 2018 a carico di ex amministratori per reati che costituiscono espressione di condotte contro gli interssi della Pubblica Amministrazione e che hanno di conseguenza provocato un danno materiale e di immagine ai soci della partecipata”.

Visto l’argomento da trattare – come previsto da leggi e regolamenti per questi casi – il sindaco Tedeschi ha abbandonato l’aula, dopo aver consegnato agli atti una NOTA scritta, “al fine di lasciare ‘traccia’ per il futuro”. Sarà stata la momentanea assenza del sindaco Tedeschi, ma va rilevato che il consiglio comunale ha impiegato un po’ più di tempo – almeno questo – per discutere l’ultimo punto all’ordine del giorno.

Com’era facilmente prevedibile, la richiesta dell’opposizione è stata respinta dall’intera maggioranza, che ha invece presentato e votato compatta una propria “Proposta di deliberazione” che consigliamo vivamente di leggere. A illustrarla il consigliere di maggioranza avv. Franco Paolini che – per la cronaca – mentre sorseggiava con noi il caffè da lui offertoci a consiglio finito ha tenuto a negarne la paternità: effettivamente, il contenuto e soprattutto la forma utilizzata nella proposta di deliberazione denuncia palesemente – quasi meglio di una firma apposta in calce al documento – la vera identità dell’autore.

Questo il punto saliente contenuto nella deliberazione:

Di RESPINGERE la proposta avanzata dai Consiglieri di Minoranza; […] – di dare mandato sin d’ora al responsabile dell’Ufficio Amministrativo del Comune di Cerchio (senza oneri di spesa per il Comune di Cerchio), di compiere gli atti necessari per agire a tutela degli interessi dell’Ente e di proporre autonoma e motivata azione di risarcimento danni, nei confronti dei soggetti che verranno ritenuti responsabili di reati, nel caso che venga emessa Sentenza Penale definitiva di condanna [il grassetto è nostro], ed in ogni caso, di agire entro i termini della prescrizione dell’azione civile, nel caso di rinvio a giudizio degli attuali indagati, mediante idonei atti interruttivi dell’eventuale prescrizione.

Dopo il deposito delle costituzioni di parti civili dei Comuni di Luco dei Marsi e Carsoli e questa deliberazione del Comune di Cerchio, si resta in attesa di cosa decideranno per l’udienza del novembre prossimo gli altri Comuni soci del Cam.

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