«Processo a Tedeschi» – “Svista” del Pm fa slittare udienza preliminare a novembre

Gianfranco Tedeschi
Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio
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(3/100 – continua)

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AVEZZANO – Colpo di scena all’Udienza preliminare fissata per oggi per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per Gianfranco Tedeschi, Santina Fracassi e Domenico Contestabile. I tre sono accusati dalla Procura della repubblica di corruzione in concorso, consumata nella vicenda relativa all’acquisto da parte del Cam di un immobile il cui prezzo finale sarebbe lievitato da 1, 6 a 2,6 milioni di euro. Un’operazione che – secondo il Pm – presenta profili antieconomici.

Il Gup Maria Proia ha rinviato l’udienza preliminare al 6 novembre, ordinando l’integrazione del capo d’imputazione con l’indicazione del Cam come parte offesa e riservandosi la decisione sulla sussistenza per i Comuni soci della qualità di persone offese. Intanto, in attesa della nuova udienza, i Comuni di Luco dei Marsi e Carsoli hanno depositato già da oggi – con l’opposizione del Pm Maurizio Maria Cerrato – le loro richieste di costituzione di parte civile.

Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis (a sinistra) con alcuni suoi sostenitori
Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis (a sinistra) con alcuni suoi sostenitori

Come avevamo già scritto, l’udienza preliminare di oggi è la cartina di tornasole della tanto sbandierata «Operazione verità», il nuovo corso nella gestione del Cam annunciato solennemente il 28 febbraio da Gabriele De Angelis, Sindaco del Comune maggiore azionista del Consorzio acquedottistico marsicano: Avezzano.

A presentare le richieste di costituzione di parte civile contro gli imputati, invece, sono stati per il momento solo i Comuni di Luco e Carsoli: per l’eventuale costituzione del Cam e degli altri Comuni soci – oggi tutti assenti – si dovrà attendere la nuova udienza di novembre.

[ Di seguito la composizione societaria del CAM spa ]


azioni-soci-camAvezzano (22%), Tagliacozzo (9,5%), Carsoli (5,9%), Trasacco (4,9%), Luco e Capistrello (4,8%), Pescina (3,9%), Cappadocia (3,8%), Ovindoli (3,6%), San Benedetto (3,4%), Balsorano e Magliano (3,3%), San Vincenzo (2,8%), Scurcola (2,5%), Lecce, Cerchio, Morino e Sante Marie (1,8%), Collelongo, Aielli e Massa d’Albe (1,6%), Civita d’Antino (1,3%), Collarmele, Castellafiume, Villavallelonga e Oricola (1,1%), Ortona e Pereto (1%), Rocca di Botte (0,8%), Bisegna (0,7%)


L’INCHIESTA

il Pm Maurizio Maria Cerrato accusa Gianfranco Tedeschi (all’epoca Direttore generale del Cam), di aver sottoscritto in data 8 gennaio 2007 un contratto preliminare per l’acquisto dell’immobile che oggi ospita l’attuale sede del Cam a Caruscino, con una trattativa privata e senza alcuna gara pubblica. Il venditore è la Prs srl, di cui Domenico Contestabile era il legale rappresentante: il prezzo iniziale di circa 1,6 milioni di euro, con una serie di costi aggiuntivi, per il Pm sarebbe lievitato fino alla spesa finale di oltre 2,6 milioni.

Antrosano di Avezzano - Selfie Aprile 2015
Antrosano di Avezzano – Selfie Aprile 2015

Sempre secondo la pubblica accusa, l’edificio acquistato non sarebbe stato il più vantaggioso tra quelli presi in esame: la scelta sarebbe stata antieconomica e si contestano quindi a Tedeschiatti contrari ai propri doveri d’ufficio” e anche “l’omessa vigilanza sulla lievitazione dei costi”. Inoltre a Tedeschi e a Santina Fracassi, il Pm contesta una “retribuzione illecita di cui beneficiano entrambi”. Nella richiesta di rinvio a giudizio si ricostruiscono passaggi di denaro e altre utilità tra Tedeschi, Fracassi e Contestabile, anche attraverso altre società ad essi riconducibili, relativi all’acquisto di un’abitazione ad Antrosano.



 

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