Procura: «Processo a Tedeschi». Incognita Cam e comuni soci: il 17 aprile si costituiranno parte civile?

Antrosano di Avezzano - Selfie Aprile 2015
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(2/100 – continua)


Fissata per il prossimo 17 aprile l’Udienza preliminare davanti al Gup Maria Proia per discutere la richiesta del Pm Maurizio Maria Cerrato per il rinvio a giudizio di Gianfranco Tedeschi, Santina Fracassi e Domenico Contestabile. La Pubblica accusa contesta ai tre indagati i reati di corruzione in concorso, consumati nella vicenda relativa all’acquisto da parte del Cam di un immobile il cui prezzo finale sarebbe lievitato da 1, 6 a 2,6 milioni di euro. Un’operazione che – secondo il Pm – presenta profili antieconomici.

L’udienza preliminare del 17 aprile 2018

I reati e le responsabilità degli indagati dovranno – e bene ricordarlo – essere accertati nell’eventuale processo. Ma nell’attesa del pronunciamento del Gup l’attenzione è concentrata sulle scelte dei presunti danneggiati, cioè Cam e Comuni soci: l’udienza preliminare del 17 aprile rappresenta la vera cartina di tornasole del nuovo corso annunciato solennemente il 28 febbraio. La prova del 9 per la nuova governance e per i soci del Cam.

Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis (a sinistra) con alcuni suoi sostenitori
Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis (a sinistra) con alcuni suoi sostenitori

Più in particolare:

  • Manuela Morgante e Armando Floris (rispettivamente Presidente e membro del nuovo Consiglio di gestione del Cam), si costituiranno come parti civili per il risarcimento del danno all’Ente che rappresentano?
  • Gabriele De Angelis – sindaco di Avezzano che con il suo 22% di quote è il principale azionista del Cam – che sul consorzio aveva solennemente annunciato la cosiddetta « Operazione verità », cosa farà il 17 aprile?

La stessa domanda vale anche per i sindaci degli altri comuni soci che – per completezza – elenchiamo con la percentuale delle rispettive quote detenute nella Cam spa:

Tagliacozzo (9,5%), Carsoli (5,9%), Trasacco (4,9%), Luco e Capistrello (4,8%), Pescina (3,9%), Cappadocia (3,8%), Ovindoli (3,6%), San Benedetto (3,4%), Balsorano e Magliano (3,3%), San Vincenzo (2,8%), Scurcola (2,5%), Lecce, Cerchio, Morino e Sante Marie (1,8%), Collelongo, Aielli e Massa d’Albe (1,6%), Civita d’Antino (1,3%), Collarmele, Castellafiume, Villavallelonga e Oricola (1,1%), Ortona e Pereto (1%), Rocca di Botte (0,8%), Bisegna (0,7%)

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Ma torniamo all’inchiesta della Procura di Avezzano.

Il Pm Maurizio Maria Cerrato contesta a Gianfranco Tedeschi, all’epoca dei fatti Direttore generale del Cam, di aver sottoscritto in data 8 gennaio 2007 un contratto preliminare per l’acquisto dell’immobile che oggi ospita l’attuale sede del Cam a Caruscino, con una trattativa privata e senza alcuna gara pubblica. Il venditore è la Prs srl, di cui Domenico Contestabile era il legale rappresentante: il prezzo iniziale di circa 1,6 milioni di euro, con una serie di costi aggiuntivi, sarebbe lievitato fino alla spesa finale di oltre 2,6 milioni.

Sempre secondo la pubblica accusa, l’edificio acquistato non sarebbe stato il più vantaggioso tra quelli presi in esame: la scelta sarebbe stata antieconomica e si contestano quindi a Tedeschiatti contrari ai propri doveri d’ufficio” e anche “l’omessa vigilanza sulla lievitazione dei costi”.

In particolare a Tedeschi e a Santina Fracassi, il Pm contesta una “retribuzione illecita di cui beneficiano entrambi”. Nella richiesta di rinvio a giudizio si ricostruiscono i passaggi di denaro e altre utilità tra Tedeschi, Fracassi e Contestabile, anche attraverso altre società ad essi riconducibili, relativi all’acquisto di un’abitazione ad Antrosano.

Il Gup Maria Proia – nell’udienza preliminare fissata alle 9.30 del prossimo 17 aprile al tribunale di Avezzano – è chiamata a decidere se rinviare a giudizio quelli che al momento sono solo 3 indagati.

(2/100 – continua)


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