Terremoto – La “Scossa” dell’Assemblea pubblica di Paganica

La "scossa" di Paganica

Articolo originale 6 agosto 2009

La “scossa” di Paganica

La “scossa” di Paganica. Dopo 4 mesi alcune centinaia di sfollati si riuniscono in Assemblea pubblica per porre delle legittime domande su cosa li attende per i prossimi mesi e su quale sarà il destino delle zone devastate dal terremoto.
Due gli interlocutori invitati: Enti locali e Protezione civile. Due istituzioni chiamate a decidere del futuro di decine di migliaia di persone e che dal giorno del sisma si scambiano ruoli e rimballano responsabilità. Una confusione di funzioni e competenze che sta gettando ombre fosche sulla ricostruzione e soprattutto su come saremo costretti ad affrontare l’inverno ormai alle porte.
All’incontro-dibattito erano stati invitati:
– SINDACO DI L’AQUILA (Massimo Cialente)
– Presidente circoscrizione (Ugo De Paulis)
– Protezione Civile (Responsabile PIANO C.A.S.E.)
– Capo COM 5 (Colonnello Romoli Giampaolo)
– Capo Campo Umbria (Michele Pasquetti)

Prima dell’incontro, sia al Sindaco che al Capo COM5 sono state consegnate le domande (le stesse riportate in basso) con cui si sarebbe aperta l’assemblea e a cui sarebbero seguite le domande dirette dei singoli cittadini. A presentarsi davanti agli sfollati sono stati SOLTANTO il sindaco di L’Aquila Massimo Cialente e il presidente di circoscrizione Ugo De Paulis: a lasciare le sedie vuote sono stati tutti gli invitati della Protezione civile. Come avevamo già scritto nel documento con le domande consegnate agli invitati prima dell’assemblea, anche la presenza o assenza avrebbe costituito una prima risposta da tenere nella debita considerazione per decidere le azioni future come sfollati.Protezione civile rappresentata da 3 sedie vuote
Uno degli invitati della Protezione civile era il Colonnello Romoli Giampaolo, Capo del COM 5: solo mezz’ora prima dell’inizio dell’assemblea ci ha comunicato, presso la base del suo Comando, che il nostro invito (consegnato al COM 5 quattro giorni prima) non costituiva un “invito ufficiale” e che pertanto non avrebbe partecipato all’assemblea, aggiungendo che la partecipazione a dibattiti pubblici necessitava dell’autorizzazione della Protezione civile e dell’esercito. Autorizzazione per la quale – malgrado l’emergenza da loro tanto invocata per giustificare qualsiasi deroga alle leggi vigenti – avrebbe impiegato diversi giorni. Il colonnello è andato anche oltre, ribadendo che loro “sono qui per aiutarci”, ma che organizzando un’assemblea di questo tipo siamo degli “ingrati” che vogliono metterli “sotto processo”. Poi ha chiesto “perchè un’assemblea di questo genere viene organizzata dopo 4 mesi?” A nulla è servito ricordargli che i moduli per i “Fabbisogni alloggiativi per i cittadini” sono stati distribuiti solo adesso e che l’ordinanza sulle zone rosse è stata firmata il 31 luglio.
Con il Capo del Campo Umbria (che ha sostituito Pasquetti) è andata anche peggio: fino a dieci minuti dall’inizio dell’assemblea i suoi sottoposti ci hanno fermamente rassicurato sulla sua partecipazione …ovviamente neanche lui si è presentato.I perchè dell’Assemblea pubblica e le prime risposte
Si è spiegato perchè gli SFOLLATI hanno deciso di indire un’Assemblea pubblica: ottenere, dopo quattro mesi di tenda, la certezza di una sistemazione adeguata per tutti prima dell’inverno e chiarimenti sulla effettiva ricostruzione. Sindaco e presidente di circoscrizione hanno spiegato come sono costretti a operare gli enti locali e hanno fornito tutte le risposte relative agli argomenti rimasti, dopo il 6 aprile, di loro competenza. L’assenza dei funzionari della Protezione civile ci ha impedito di avere altre – e fondamentali – risposte.

Moduli per i “Fabbisogni abitativi per i cittadini”
Letto il Modulo, sentito le spiegazioni del sindaco in assemblea e quelle della Protezione civile su sito istituzionale, punti informativi e Numero verde, possiamo riassumere che per la Protezione civile si tratta di un “Censimento” per valutare i bisogni abitativi (fatto però a 4 mesi dalla scossa e dopo che hanno già deciso come, dove e quanti alloggi costruire…), ma è anche uno strumento che vincola gli sfollati che lo compilano ad accettare le soluzioni scelte dalla Protezione civile tra tipo di sistemazione (alloggio CASE, alloggio in affitto, contributo autonoma sistemazione) e paesi di destinazione (distribuiti tra L’Aquila e comuni confinanti). Infine, ci è parso di capire, che chi non consegnerà i moduli entro il 10 agosto compilati in ogni parte, sarà escluso da qualsiasi di queste soluzioni.

A questo punto, che fare?

I problemi della ricostruzione e del nostro immediato futuro riguardano tutti i paganichesi e sono gli stessi problemi degli altri paesi terremotati.
E’ necessario restare uniti e individuare strategie comuni e condivise, possibilmente con il coinvolgimento dei nostri rappresentanti istituzionali.
L’unica cosa certa è che devono essere tutti gli sfollati a muoversi e organizzarsi: l’assemblea pubblica del 3 agosto deve rappresentare solo l’inizio.

Queste le prime domande poste a Cialente, a De Paulis e a tre sedie vuote

Stralcio del documento con le domande, consegnato agli Amministratori e alla Protezione civile prima dell’ASSEMBLEA PUBBLICA del 3 agosto a Paganica.

[…] la mancanza di chiarezza, sull’attribuzione di ruoli e di responsabilità, ha reso ancora più necessaria questa assemblea che vorrebbe vedere Protezione civile e Amministrazione comunale allo stesso tavolo. Ed è per questo le abbiamo invitate entrambe già da giorni. La presenza o assenza di una delle due costituirà per noi già una prima risposta.
Organizzazione della discussione
Si è pensato, vista la situazione, di organizzare la discussione ponendo inizialmente dei quesiti che possano riguardare tutti i cittadini e in seguito eventuali altri quesiti che i singoli vorranno porre. Noi paganichesi (e pensiamo di parlare anche per la maggior parte degli abitanti degli altri paesi del cratere) vogliamo che il nostro paese, e tutti gli altri danneggiati dal sisma, vengano interamente ricostruiti, come fino a ora è successo in tutti gli altri terremoti.
Le domande.
la prima domanda è questa:
A chi dobbiamo porre le nostre domande?
E poi: Chi deve chiarire i nostri dubbi e a chi dobbiamo chiedere spiegazione quando e se i nostri diritti vengono violati e le nostre esigenze non rispettate?
Si stanno costruendo nuovi alloggi. Chiediamo: Sono provvisori o definitivi?
Chi ha scelto le aree e in base a quali criteri e dati si è deciso il numero degli alloggi e la tipologia? Quanti sono gli sfollati e quante le case che entro settembre saranno a disposizione degli sfollati? Se non bastano per tutti, come saranno sistemati coloro che rimarranno esclusi dalle prime assegnazioni? Con quali criteri saranno assegnati gli alloggi?
Tutte queste domande esigono per noi risposte chiare e immediate visto che entro il 10 agosto siamo tenuti a compilare un questionario, il cui valore e peso futuri rimangono per noi ancora un mistero.
Chiediamo ancora: Si tratta cioè di un semplice censimento di riferimento oppure di un impegno improrogabile da parte nostra sulla scelta della nostra destinazione? A Paganica, per esempio, quali sono i siti scelti? Le case basteranno per tutti oppure no?
Perché, sia chiaro, che all’unica domanda NON posta dal suddetto questionario – cioè se siamo o no disponibili a trasferirci in luoghi diversi da quello di residenza – la maggior parte di noi (forse tutti) risponde: NO!
Siamo certi che in questa assemblea voi vorrete dare risposte chiare e certe alle nostre domande e in caso contrario siamo comunque certi che domani, il giorno dopo e il giorno dopo ancora noi scenderemo di nuovo in strada per esigere quello che ci spetta di diritto e lo faremo tutti i giorni fino a quando non lo avremo ottenuto. […]

VOLANTINO CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PUBBLICA 3 AGOSTO

VOLANTINO CON LE DOMANDE POSTE AD AMMINISTRATORI E PROTEZIONE CIVILE

“LA SCOSSA”: VOLANTINO SUL BILANCIO DELL’ASSEMBLEA PUBBLICA

 Riceviamo e pubblichiamo una nota sull’Assemblea pubblica tenuta il 3.8.2009 nel Campo da rugby di Paganica (L’Aquila), ricevuta via e-mail dalla Dott.ssa Valeria Poggi, Responsabile Sezione Volontariato Formazione e Comunicazione Servizio Protezione civile Regione Umbria, P.zza Partigiani 1, 6100 Perugia

Il Servizio Protezione civile della Regione Umbria in merito ai volantini del “Presidio di Libera per le legalità nella ricostruzione”ed in particolare in merito a “la scossa di Paganica”, tiene a precisare che non ha ricevuto alcun invito formale a partecipare all’Assemblea del 3 agosto 2009 e pertanto non c’è stata alcuna volontà di eludere l’incontro con la popolazione di Paganica.
I Capi Campo che si alternano nella gestione organizzativa del “Campo Paganica 2” hanno sempre, per volontà espressa dell’Amministrazione regionale umbra, cercato il massimo dialogo e confronto con la popolazione locale.
Resta inteso che chi opera in protezione civile deve agire nel rispetto di regole e norme condivise, ed in particolare tenendo presente di far parte di un Sistema nazionale al cui interno vigono ruoli e responsabilità diverse e complementari.
Per questo motivo, riteniamo utile che auspicate occasioni di discussione ed informazione come quella del 3 agosto, vengano organizzate in modi e tempi che permettano la più ampia partecipazione non solo di cittadini ma anche di rappresentanti delle Istituzioni: in questo maniera può essere garantita la presenza di personale qualificato agli incontri
.”
Ulteriori precisazioni degli organizzatori dell’Assemblea pubblica del 3 agosto:

L’Assemblea è stata organizzata dai cittadini di Paganica, il Presidio di Libera si è limitato solo a ciclostilare i volantini. Ribadiamo che gli inviti erano stati inoltrati ai diretti interessati 4 giorni prima dell’assemblea. A comunicarci verbalmente che non poteva partecipare all’assemblea in quanto mancava l’invito “ufficiale” è stato solo il colonnello Romoli del COM 5., e lo ha fatto mezz’ora prima dell’inizio dell’assemblea.Per il resto, confermiamo il contenuto dei tre volantini ciclostilati prima e dopo l’assemblea.

 Il censimento che spaventa
(6 agosto 2009)

Assegnazione degli alloggi: ci sono dei moduli da riempire. E molti sfollati temono la ”deportazione” di Alberto Puliafito
prodotto da Fulvio Nebbia e Alberto Puliafito | iK Produzioni

su: http://tv.repubblica.it

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Speciale L'Aquila 2009-2019

Questa è una Sezione speciale creata per il decennale del sisma del 2009: stiamo ripubblicando gli articoli e tutto il materiale realizzato o pubblicato- esattamente 10 anni fa – da site.it durante l’emergenza aquilana.

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