AVEZZANO – Nuovo centro commerciale Cosmo srl: diffida a Comune e Regione

Il centro commerciale, con una superficie di oltre 80mila metri quadrati, è attualmente in costruzione sulla Tiburtina Valeria, alle pendici del Salviano. La realizzazione di tale mega struttura, però, contrasterebbe con le misure di salvaguardia della fascia contigua di rispetto della Riserva naturale Monte Salviano: parte della superficie del cantiere, infatti, sembra ricada proprio all’interno di questa fascia contigua.

A mettere il dito nella piaga è l’editore de “Il Martello del Fucino”. Franco Massimo Botticchio ha preso carta e penna e ha scritto al Comune di Avezzano e alla Regione Abruzzo una Diffida ad adempiere /Richiesta di informazioni in materia ambientale accesso. [ SCARICA IL DOCUMENTO ].

Botticchio chiede ai due Enti se è vero che “la superficie di realizzazione del centro commerciale Cosmo srl ricada, almeno in parte, nella fascia contigua della Riserva Monte Salviano”. Nella missiva si domanda poi se la Regione “non ha emanato l’atto di approvazione definitiva del P.A.N. della Riserva, nonostante che il Comune abbia alla fine posto in essere gli adempimenti di propria competenza, anche in osservanza della sentenza n. 119/2017 del Tar Abruzzo”.

Poi arriva l’affondo, con la diffida a Comune e Regione per “interdire la realizzazione del centro commerciale Cosmo, per quanto contrastante con le misure di salvaguardia della Riserva, anche emanando ogni provvedimento di sospensione cautelare dei lavori”. Alla Regione, infine, viene intimato di “provvedere immediatamente all’approvazione del PAN della Riserva”.

La lettera de “Il Martello del Fucino”, inviata il 29 settembre, non ha ancora avuto risposta dai due enti. Della questione è stato investito anche il Difensore civico, che a sua volta, il 28 novembre scorso, ha chiesto a Regione e Comune i perché del silenzio: nell’attesa, la Cosmo prosegue indisturbata nei lavori di costruzione del centro commerciale.

Questa diffida richiama ancora una volta l’attenzione sulla questione degli ingiustificabili ritardi nell’adozione del Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva del Monte Salviano. Sono infatti trascorsi 15 anni da quando il sindaco Floris ne chiedeva l’immediata adozione, per far divenire la Riserva la « porta dei parchi e delle riserve d’Abruzzo ». E sono passati oltre 2 anni dal ricorso delle associazioni ambientaliste al Tar che ha poi interrotto – tra gli uffici comunali e regionali – il rimpallo delle responsabilità. Ritardi colpevoli che favorivano il termovalorizzatore Powercrop e che hanno facilitato la demolizione di 10 ettari di vasche nell’ex zuccherificio, oppure speculazioni edilizie ad Avezzano nord o ai piedi del Salviano, come con appunto ne caso del nuovo Centro commerciale Cosmo. E chissà cos’altro ancora.


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