Sistema sanitario – Pensioni, bugie e videotape

Prosegue spedito il processo al novantunenne Guglielmo Mascitelli, il pensionato messo alla sbarra con l’accusa di aver percepito dall’Inps, secondo la Procura senza averne diritto, una indennità di accompagnamento. E anche se sul faldone c’è scittto Mascitelli, noi leggiamo Aratari: è infatti proprio dalle indagini di questa inchiesta che – tra intercettazioni, videoriprese e un incredibile balletto di consulenti tecnici nominati dal giudice – sarebbe iniziata una avvincente saga che con più filoni d’indagine rischia di scuotere dalle fondamenta il Sistema sanitario regionale.

Ma torniamo al processo a Mascitelli. Nell’udienza di ieri tenutasi davanti al Gup Marianna Minotti, sono stati esaminati il consulente Antonino Foti ausiliario di P.G. nominato dalla Procura, e il prof. Mauro Arcangeli, consulente della difesa: l’udienza si è conclusa con il rinvio al 19 luglio. Nella prossima udienza, in cui si terrà la discussione finale, saranno esaminati gli ultimi due testi: il dott. Enzo Chiarilli, medico curante del Mascitelli, e Domenico Del Signore, maresciallo della Guardia di finanza che ha partecipato alle indagini e a delle riprese video del Mascitelli. L’avvocato della difesa Antonio Valentini si è opposto, senza successo, alla deposizione del maresciallo della finanza giudicandola superflua e dilatoria per la durata del processo, Il >gup l’ha invece concessa, ricordando che il processo, iniziato meno di un anno fa, si concluderà entro luglio: un record per i tempi della giustizia.

I video della discordia

Nel corso dell’udienza l’attività dell’avvocato Valentini e del suo consulente si è concentrata soprattutto nel demolire l’attendibilità e il valore probatorio di tali video della finanza, in particolare perché durerebbero solo “pochi secondi”: in essi si vede l’imputato alla guida di un autoveicolo elettrico in giro per Gioia dei Marsi, comune di residenza. Per il consulente della Procura Foti, tali riprese, che risalgono al 2015, attesterebbero che “il soggetto risulterebbe autosufficiente in tutte le funzioni del vivere quotidiano“, contrariamente a quanto attestato nel 2013 quando gli riconobbero il diritto all’indennità di accompagno. Di parere diverso, ovviamente, il consulente di parte, per il quale da pochi “fotogrammi” non si può arrivare a nessuna conclusione.

Come si vede a tali video viene attribuita un’attenzione notevole sia dall’accusa che dalla difesa. Pertanto site.it, dopo averli visionati, ha deciso di pubblicarli e di sottoporli al giudizio diretto dei lettori.

Ma per apprezzare queste immagini vanno ricordati alcuni particolari

L’imputato dal 2013 è destinatario di un’indennità di accompagnamento a causa di una invalidità totale e permanente, con impossibilità di deambulare senza l’aiuto costante di un accompagnatore. Tale risultato è stato ottenuto grazie a un unico certificato redatto dalla dott.ssa Lechiara del Centro Uva di Pescina, in cui la specialista in geriatria attesta che Mascitelli è affetto da seri problemi psichici e neurologici, morbo di Parkinson e altre gravissime patologie che gli impedivano di condurre una vita normale ed autonoma.

A questo si aggiunga che gli inquirenti avevano accertato che l’indagato aveva ottenuto i rinnovi della patente fino all’anno 2013 producendo certificazioni cardiologiche e neurologiche nelle quali altri specialisti attestavano invece – nel 2011 e nel 2012 – il suo perfetto stato di salute. I finanzieri documentavano anche che il Mascitelli svolgeva le comuni attività quotidiane come mettere l’acqua per la pasta, giocare a carte, annaffiare il giardino.

Ad incuriosire ancor di più gli inquirenti alcune intercettazioni intercorse tra Mascitelli, Aratari e la figlia Tiziana (moglie di Aratari) nelle quali i coniugi istruivano l’anziano pensionato sul come comportarsi durante la visita medico legale davanti al CTU nominato dal Giudice, simulando un maggiore tremore da Parkinson, evitando di mettere la dentiera e sospendendo i farmaci per alcuni giorni prima della visita medico legale.

Il balletto dei Consulenti Tecnici d’Ufficio

I militari avrebbero accertato anche una serie di tentativi di condizionamento dei consulenti nominati dal giudice, messi in atto dal genero Arnaldo Aratari. Il primo Ctu è il dottor Antonio Perna, che rinuncerà all’incarico dopo che sarebbe emerso che Aratari avrebbe tentato di avvicinarlo tramite il medico legale di parte Mauro Arcangeli. Addiritttura in un sms inviato da Aratari ad Arcangeli e intercettato dalla finanza si legge: “Mauro, come d’accordo ti invio informazioni sul prof. Dr. Antonio Perna… E’ amico intimo del gip Proia!

Stessa sorte e stessa dinamica – sempre secondo le intercettazioni – per il nuovo CTU Raffaele La Russa. Con un’aggravante: Aratari avrebbe contattato il dott. Alberto Libero Panella che consigliava di dare ad Arcangeli una busta con 500 euro da consegnare poi – evidentemente al fine di influenzare la perizia su Mascitelli  – al “suo ex allievo” La Russa il quale, effettivamente, in fase di incidente probatorio redigeva una relazione medico legale in favore di Mascitelli.

Le intercettazioni

Un processo curioso pieno di sorprese

Un processo apparentemente inutile, vista l’età avanzata del Mascitelli, con un imputato per certi versi anche curioso se – e siamo nel campo delle pure ipotesi – si accertasse che magari a beneficiare dell’indennità probabilmente non è l’ultranovantenne. Eppure è proprio dalle indagini di questo curioso processo che presenta profili di ordinaria banalità, le fiamme gialle di Avezzano si sono ritrovate ad alzare il coperchio sulla sanità abruzzese, dando vita a una serie di filoni d’inchiesta che promettono sviluppi clamorosi.

Probabilmente siamo solo agli inizi ma finora, grazie alle indagini su Mascitelli, sono già partiti l’operazione “Tutti per uno” su un emporio di certificati falsi gestito dal dottor Angelo Gallese del Cim di Avezzano e il procedimento 558/17 con imputato per Truffa aggravata ai danni dello stato Arnaldo Aratari, genero di Mascitelli e titolare della struttura sanitaria Medisalus di Lecce nei Marsi: Aratari è accusato di aver indebitamente percepito una dispensa lavorativa.

E tutto lascia ritenere che le sorprese non sono ancora finite.

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