Libertà d’informazione ai tempi del Coronavirus: accordo Ministero salute con Google e Youtube “per reindirizzamento ricerche”

L'accordo con le piattaforme Google e Youtube segue quelli già stipulati con due importanti social network: Twitter e Facebook. il Ministro Speranza: "ogni ricerca o hashtag sul coronavirus suggerirà di visitare il sito del Ministero della Salute. La corretta informazione è parte della prevenzione”.

Libertà d’informazione ed emergenza in Italia

Il Ministero della salute italiano ha annunciato di aver stipulato, alcuni giorni fa, un accordo con il motore di ricerca Google e con la piattaforma Youtube. Le due piattaforme hanno accettato di reindirizzare verso il sito del Ministero tutte le ricerche fatte dai loro utenti in tema di nuovo Coronavirus.

Ad annunciarli ufficialmente sul sito del Ministero è direttamente il ministro della Sanità Roberto Speranza. Nel comunicato non viene però indicato in base a quale Ordinanza in deroga alle leggi ordinarie sia stato reso possibile questo risultato, tantomeno da chi è stata autorizzata la stipula di simili accordi.

Questo accordo segue gli altri due – dello stesso contenuto – già stipulati dal Ministero della Salute con altri due social network, Twitter e Facebook, rispettivamente il 4 e il 7 febbraio 2020. Di seguito riportiamo tutti e tre i comunicati stampa pubblicati sul sito ufficiale del Ministero della salute. Comunicati ufficiali che di seguito riportiamo integralmente, con relativi link.

Il testo integrale del comunicato ufficiale n. 95 del 28 febbraio 2020. relativo all’accordo del Ministero della Salute con Google e Youtube:

Covid-19: Speranza, “Ministero con Google e You Tube per informazioni affidabili”

Comunicato n. 95 – Del 28 febbraio 2020

«In queste ore non facili è importante la corretta informazione. Google, con le sue ricerche, e YouTube, con i suoi video, possono far emergere notizie affidabili. Per questo è utile l’accordo fatto con il Ministero della Salute: ora le due piattaforme indirizzeranno verso il nostro sito tutti gli utenti che cercheranno notizie sul nuovo coronavirus». Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza.

È già disponibile, infatti, in cima ai risultati di YouTube per ricerche correlate al coronavirus e in corrispondenza di video rilevanti, un pannello informativo in italiano che indirizzerà i visitatori alla pagina dedicata sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it/nuovocoronavirus). Il pannello informativo è visibile per gli utenti che hanno impostato l’Italiano come lingua sulla piattaforma. Data di pubblicazione: 28 febbraio 2020 , ultimo aggiornamento 28 febbraio 2020

Il testo integrale del comunicato ufficiale n. 53 del 7 febbraio 2020, relativo all’accordo del Ministero della Salute con Facebbok:

Coronavirus, Speranza: “Accordo con Facebook”

Comunicato n. 53 – Data del comunicato 7 febbraio 2020

“Accordo fatto con Facebook. Da oggi ogni ricerca sul coronavirus suggerirà di visitare il sito del Ministero della Salute. La corretta informazione è parte della prevenzione”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, sull’iniziativa realizzata in collaborazione con il popolare social network.

Link: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3488465074559344&id=388649047874311

Data di pubblicazione: 7 febbraio 2020 , ultimo aggiornamento 7 febbraio 2020

Il testo integrale del comunicato ufficiale n. 44 del 4 febbraio 2020, relativo all’accordo del Ministero della Salute con Twitter:

Coronavirus, Speranza: “Accordo con Twitter per contrasto alle fake news”

Comunicato n. 44 – Data del comunicato 4 febbraio 2020

“Un’attenzione particolare, in questa fase, va riservata alla gestione della corretta comunicazione e al contrasto alle false notizie. Sono felice dell’accordo fatto con Twitter che da oggi indirizzerà ogni ricerca e hashtag al Ministero della Salute. Un aiuto in più contro un pericoloso virus… le fake news”. Così ha commentato, il ministro Speranza, l’iniziativa messa in campo da oggi con il popolare social network. Il Ministero della Salute sta dialogando anche con Google che ha adottato, a livello globale, una iniziativa analoga con WHO.

Data di pubblicazione: 4 febbraio 2020, ultimo aggiornamento 4 febbraio 2020

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