Finanziamenti Celano calcio – Legittimi per Corte dei conti, che condanna solo D’Aulerio

La Corte dei conti, con pronuncia definitiva, respinge la domanda di condanna nei confronti di Piccone, Piperni, Santilli, Bonaldi, Ciciotti, Frigioni, Di Censo, Di Loreto e Passerotti. Condanna D’Aulerio a risarcire 20mila euro all Comune di Celano

Una “Azione di responsabilità” per presunte “erogazioni illegittime” era stata promossa nei confronti di una decina di persone, tra amministratori e dirigenti comunali. La sentenza definitiva della Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo della Corte dei conti – presieduta da Mario Nispi Landi e composta dai giudici Gerardo de Marco e Paola Lo Giudice – è stata emessa il 13 aprile scorso.

I fatti contestati risalgono alle stagioni sportive dal 2013 al 2015 e sono relativi alla erogazione, da parte del Comune di Celano, di 138mila euro in favore della società calcistica “Celano FC Marsica srl” (ex “Olimpia Celano FC”) che – come riferito nel luglio 2017 in un rapporto della Guardia di finanza compagnia di Avezzano – sarebbero stati elargiti al fine di consentire l’iscrizione della squadra nel campionato di serie D.

Nel mirino della Corte dei conti erano così finiti Filippo Piccone, Vittoriano Frigioni, Cesidio Piperni, Settimio Santilli, Ermanno Bonaldi, Ezio Ciciotti (tutti componenti la Giunta, e Daniela Di Censo (all’epoca Dirigente dell’Area finanziaria, amministrativa e demografica), Adelio DI Loreto, Mauro Passerotti (all’epoca commissario prefettizio), Federico D’Aulerio.

Con la sentenza definitiva, emessa il 13 aprile scorso, la Corte dei Conti

Respinge la domanda di condanna nei confronti dei signori Piccone, Piperni, Santilli, Bonaldi, Ciciotti, Frigioni, Di Censo, Di Loreto e Passerotti,[…] e Condanna il signor D’Aulerio al pagamento della somma di euro 20.000,00 (ventimila/00) in favore del Comune di Celano.”

I giudici fissano – con onere a carico del Comune di Celano – anche i compensi spettanti agli avvocati difensori dei convenuti: 2mila euro ciascuno per gli avvocati di Passerotti e Di Loreto, 4mila euro complessivi per gli avvocati di Piccone, Piperni, Santilli, Bonaldi, Ciciotti e Frigioni; mille euro per quelli della Di Censo. Infine le spese di giudizio da versare allo Stato – euro 509 – vanno a carico dell’unico soccombente, Federico D’Aulerio.

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