Covid-19, Abruzzo – Cassa integrazione in deroga: i ritardi della giunta Marsilio

Pezzopane, "non siano i lavoratori a pagare l'incapacità della regione"; Fioretti, "ieri il primo via libera all'Inps per l'erogazione a 264 lavoratori"; Mariani, "regione sciatta e negligente".

La cassa integrazione in deroga è da giorni ferma al palo: la Regione continua a raccogliere le domande sulla piattaforma telematica, attivata circa 10 giorni fa, ma non è ancora chiaro se siano state inviate all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Dagli uffici regionali arrivano rassicurazioni, tuttavia, ad oggi, non risultano pagamenti pervenuti a nessuno dei 54mila lavoratori abruzzesi in attesa.

A chiedere chiarezza è il Partito Democratico, che si è rivolto al ministro del Lavoro. Questo il testo dell’interrogazione presentata dalla senatrice Pezzopane:

Chiediamo al Governo quante richieste complessive sono pervenute dalla Regione Abruzzo all’Inps per la cassa integrazione in deroga e se corrisponde al vero quanto affermato dal presidente dell’Inps secondo cui l’Abruzzo non abbia ancora inviato nessuna richiesta di cassa in deroga. L’Inps, per quanto riguarda l’Abruzzo– spiega Pezzopane- ha ricevuto 2.313 domande per l’accesso al Fondo di integrazione salariale: 675 a Chieti, 667 a Pescara, 540 a Teramo e 431 in provincia dell’Aquila. Il punto di caduta riguarda appunto la cassa integrazione in deroga, gestita dalla Regione tramite la piattaforma telematica, che sta raccogliendo le domande. Il sistema è stato attivato più di dieci giorni fa, ma l’Inps, a quanto pare, non ha ancora ricevuto neppure una pratica dalla Regione, pertanto non può provvedere alla liquidazione delle indennità che riguardano circa 54mila lavoratori in Abruzzo, tutti di micro e piccole imprese, da uno a cinque dipendenti. Sulla cassa integrazione in deroga c’era già stato un problema in Abruzzo, con una partenza in ritardo delle procedure telematiche per la presentazione delle domande da parte delle aziende, poi superata con l’annuncio del via alla presentazione delle istanze. Un provvedimento attesissimo dal sistema economico locale, costretto al lockdown. Auspichiamo pertanto che il Governo intervenga subito nei confronti della regione per accelerare tutte le procedure necessarie per la cassa integrazione in deroga e perchè non siano lavoratrici e lavoratori a pagare le incapacità della regione“.

Secondo Piero Fioretti, assessore regionale al lavoro, la regione è pronta ad emettere i primi decreti di pagamento.

Piero Fioretti

E’ arrivato nella serata di ieri il primo via libera all’Inps per l’erogazione della Cassa integrazione in deroga in favore di 264 lavoratori, pari a 63.056 ore, e oltre 500 mila euro di valore; si tratta di un primo parziale dato in relazione alle domande presentate, l’erogazione premia la procedura scelta dalla Regione Abruzzo. A poco tempo dall’apertura della piattaforma, con una procedura di validazione complessa- sottolinea- siamo stati in grado di fornire i primi beneficiari all’Inps che successivamente provvederà ad inviare ai lavoratori il trattamento di cassa in deroga. Le prime erogazioni riguarderanno il periodo che va fino al 31 marzo. La piattaforma per la presentazione delle istanze da parte delle aziende é partita ufficialmente l’8 aprile e nel giro di pochi giorni il sistema informatico ha gestito migliaia di richieste. L’obiettivo é quello di procedere allo smaltimento nel minor tempo possibile. Occasione per sottolineare il funzionamento della stessa piattaforma che non ha avuto alcun blocco informatico, permettendo alle aziende di presentare le istanze senza particolari affanni“.

Un “tentativo di porre rimedio” quello dell’assessore regionale alle politiche del lavoro Piero Fioretti secondo il consigliere regionale Sandro Mariani.

La verità é che i cittadini abruzzesi si ritroveranno in difficoltà a causa della negligenza e della sciatteria di chi governa la Regione. Secondo le previsioni del ministero del lavoro in Abruzzo sono più di 50 mila i lavoratori che hanno diritto alla cassa integrazione ma, a ieri, dai dati sul Decreto liquidità diffusi dall’Inps le caselle abruzzesi risultano vuote. Nessuna pratica e’ stata trasmessa dalla Regione all’Istituto Nazionale di Previdenza. Un fatto grave e inaccettabile: mentre si sbandierano aiuti farlocchi alle famiglie con i comuni lavorano indefessamente per garantire assistenza alla popolazione, la Regione blocca di fatto l’erogazione della cassa integrazione perche’ non trasmette le domande. Quello a guida Marsilio é un governo regionale allo sbando: ulula alla luna contro tutti gli altri livelli di governo dello Stato ma non guarda le sue inefficienze che, se non fossero causa di disagi enormi alle famiglie abruzzesi, sarebbero comiche, anzi, al limite del ridicolo“.

Sullo stesso argomento leggi anche:

Print Friendly, PDF & Email