Avezzano – Presutti avverte: altri platani rischiano l’abbattimento – Video

« I platani di Piazza del Mercato andavano abbattuti per legge: i risultati delle analisi parlano chiaro! ». Lex assessore all’ambiente del comune di Avezzano, Crescenzo Presutti, torna così sullo scabroso tema dell’abbattimento degli alberi di Piazza del Mercato, tagliati tra mille polemiche nell’agosto scorso.

L’amministrazione di Gabriele De Angelis ne aveva decretato l’abbattimento in conseguenza del progetto di riqualificazione di Piazza del Mercato: un intervento criticato da molti proprio perché incompatibile con il mantenimento delle alberature che adornavano la piazza.

La situazione, con l’arrivo del Commissario prefettizio Mauro Passerotti non è cambiata, nonostante qualche tenue speranza sulla sorte dei monumentali platani era stata alimentata proprio dal suo silenzio di sfinge. E così la parola, inesorabile, è passata alle motoseghe.

Per la verità la dinamica che ha portato all’esecuzione non è del tutto chiara. C’è chi sostiene che la sorte dei platani era comunque segnata già dal momento della redazione del progetto di riqualificazione della piazza e chi ribatte che invece a sancirne la condanna a morte è stata la perizia tecnica sul loro stato di salute.

Certo è, carte alla mano, che i platani sono stati abbattuti il 19 agosto e i risultati delle analisi – e i prelievi – sono datati 23 agosto. Le analisi, quindi, sono state eseguite 4 giorni dopo l’abbattimento, sui cadaveri degli alberi stesi a terra.

Ma tant’é. Ora però non ha più senso questa polemica: i platani a Piazza del Mercato non ci sono più.

Oggi la questione – piaccia o non piaccia – è un altra. Ed è una questione molto seria. I risultati della perizia sugli alberi già abbattuti ad agosto parlerebbero chiaro: Cancro colorato.

Ed è allarme infezione: nel raggio di 300 metri dalla piazza, altri platani rischiano adesso di essere abbattuti. Per legge.

A lanciare l’allarme è Crescenzo Presutti:

Questi alberi sono stati attaccati da una gravissima patologia che scientificamente viene indicata dal nome di ceratocystis platani – continua Presutti – o come volgarmente viene chiamato cancro colorato, una patologia fungina molto grave, una malattia incurabile che si diffonde facilmente e porta alla morte degli esemplari colpiti“.

Una situazione – stando alle dichiarazioni dell’ex assessore – simile a quella degli ulivi colpiti da xylella.

Resti del platano colpito da Ceratocistis Fimbriata – da notare il colore rosso della base del tronco

Continua Presutti:

Se venisse confermata la diagnosi iniziale sarebbe legittimato l’abbattimento tempestivo delle piante malate -conclude Presutti – ma il rischio riguarda anche le piante limitrofe alla zona, in quanto la legge obbliga ad intervenire per ridurre la diffusione della malattia e salvaguardare i viali cittadini di platano. ll cancro colorato è, infatti, una patologia fungina gravissima specifica di questa pianta, la cui lotta è obbligatoria ed è regolamentata dal DM 17 aprile 1998, poi modificato con DM 29 febbraio 2012, e dalle successive relative circolari applicative: nelle località dove sono presenti focolai di cancro colorato non è possibile sostituire le piante malate con nuovi alberi per almeno 5 anni. E’ compito di chi adesso amministra monitorare lo stato di salute delle piante collocate in un raggio di 300 metri dalla zona focolaio, anche se l’invito che rivolgo agli uffici competenti è di andare oltre poiché, passeggiando con qualche amico agronomo per le strade del centro cittadino, il dubbio è che vi siano molti altri esemplari malati. E’ normale che, per evitare la diffusione del contagio, andrebbero anzitutto opportunamente smaltiti i resti dei platani malati di piazza del mercato e messa in totale sicurezza l’area. In generale, ritengo che vi sia una certa disattenzione da parte del Commissario Prefettizio nella manutenzione del verde cittadino: l’impressione è che si stia tornando come o peggio di prima“.

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