Avezzano post Covid – Ippodromo dei Marsi: la ripartenza delle corse clandestine – video esclusivo

Riprese ieri le tradizionali corse clandestine di cavalli all'"Ippodromo dei Marsi", nel Nucleo industriale di Avezzano. Servizio d'ordine impeccabile, efficienti le vedette. Tutto alla luce del sole: per gli organizzatori una eccellente prova di controllo del territorio. L'avvincente cronaca, con video e foto esclusivi, della manifestazione ippica

Nucleo industriale di Avezzano, domenica 12 luglio, ore 11 di mattina. Nel tratto di circonfucense che costeggia l’ex zuccherificio, sotto l’enorme silos cilindro posto all’incrocio tra Strada 2 e via Pollaiolo, arrivano due furgoni con dei trailer per trasporto cavalli. Dietro, una carovana di auto che accompagna l’arrivo dei purosangue e delle bighe sull’ormai storico circuito del Nucleo di Avezzano, soprannominato appunto “Ippodromo dei Marsi“. GUARDA IL VIDEO:

L’organizzazione, curata nei dettagli da un collaudato ed evidentemente affiatato staff, è semplicemente perfetta. Un impeccabile servizio d’ordine chiude le strade che intersecano il circuito di gara e blocca il transito degli ignari e impotenti automobilisti. E, grazie a occhiute sentinelle appostate di vedetta nei punti chiave, soprattutto vigila sull’eventuale arrivo di uomini delle forze dell’ordine. Che non arrivano.

Sono decine gli spettatori che stazionano a “bordo pista”. I cavalli con le bighe, seguendo un consumato rituale, fanno riscaldamento prima della gara: percorrono via Pollaiolo in direzione di Borgo Via Nuova, svoltano a sinistra lungo il lato nord dell’ex zuccherificio, poi imboccano via Trara e la percorrono fino all’incrocio con via Volta. E inizia la gara.

Dopo un paio di false partenze, i fantini si lanciano al galoppo e frustano i cavalli per la volata finale lungo i mille metri di rettilineo di viale Alessandro Volta. A seguire le bighe, auto e moto con membri dell’organizzazione a bordo che vigilano sulla corettezza della corsa. Il circuito di gara e gli incroci con via Edison, via dei Cappuccini e via Copernico, ovviamente, per motivi di sicurezza sono stati chiusi al traffico automobilistico per consentire il passaggio delle bighe.

La corsa ippica ha entusiasmato tutti i presenti. Purtroppo, non siamo riusciti ad appurare i nomi del vincitore, degli altri cavalli in gara e delle scuderie di appartenenza. E nemmeno le quotazioni delle eventuali scommesse. GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA:

I precedenti

Quello delle corse clandestine ad Avezzano è diventato un problema cronico. Già nel 2008, nell’ambito dell’inchiesta «The horse»,  vennero indagate per i reati di Concorso in organizzazione di corse e scommesse clandestine, Interruzione della circolazione stradale e Violenza privata 33 persone, tra cui 2 minorenni.

All’operazione, coordinata dal sostituto procuratore Stefano Gallo, parteciparono oltre 200 militari che eseguirono perquisizioni e sequestri tra Abruzzo e Lazio. I Nas di Pescara, coadiuvati da dieci veterinari della Asl, eseguirono anche prelievi di sangue e di urine sui cavalli sequestrati, di proprietà di membri delle comunità rom di Avezzano, Frosinone e Rieti.

Altre inchieste, quasi tutte finite in prescrizione, vennero aperte anche negli anni successivi per provare a bloccare questo fenomeno che però è proseguito in modo incontrollato e continuato. Ieri l’ultima corsa clandestina.

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