Avezzano – Istituito l’assessorato ai lavori pubici

Avete letto bene: non è un refuso quello nel titolo ma una presa d’atto del modo in cui vengono programmati, autorizzati, assegnati e controllati i lavori pubblici ad Avezzano. Nella nostra città, infatti, i servizi o si fanno col cu*o o col ca**o che si fanno.

Il centro urbano è da mesi invivibile a causa di cantieri di ogni tipo ed è davvero difficile circolare sia a piedi che in auto per via di strade interrotte o sventrate per la fibra ottica, con marciapiedi impraticabili per qualche altra forma di intervento pubblico o privato (superbonus). Per non parlare del rumore continuo.

Sia chiaro: i lavori pubblici sono una buona cosa, così come i cantieri privati. Ma quello che qui si contesta sono tempi, modi e risultati finali con cui questi lavori vengono realizzati. Ad essere discutibile è quell’assenza di programmazione degli interventi che paralizza la città: come Penelope con la sua tela, si disfa oggi quello che si è tessuto ieri, con sperpero di risorse e disagi inutili per i cittadini.

Prendiamo, ad esempio, i lavori per la fibra ottica

Due società sono state autorizzate ad eseguire lo sventramento delle strade per la posa dei cavi (prima Fibercop e poi Openfiber) passando sugli stessi punti a brevissima distanza di tempo l’una dall’altra proprio mentre nelle stesse zone il Comune ha messo in programma il rifacimento della segnaletica orizzontale.

Come se non bastasse le strade – cosa difficile da credere visto che tutti conoscono bene la condizione delle vie di Avezzano – sono state riconsegnate peggio di quanto non fossero in origine.

Dopo mesi di stasi via Roma, per essere rattoppata, è stata ostruita da mezzi pesanti ed operai il giorno stesso in cui sono state riaperte le scuole.

La pista ciclabile è devastata in più punti.

Sono stati concessi divieti di sosta di tre giorni per stendere una striscia d’asfalto larga un metro e lunga venti passando sopra la segnaletica orizzontale appena rifatta. Dalle foto si può vedere anche il modo becero in cui è stata stesa questa striscia.

Inutili le segnalazioni in corso d’opera

Non è servito a nulla far notare la cattiva realizzazione del lavoro durante l’esecuzione dello stesso.

“Ho segnalato subito – ci ha rivelato un residente – il dislivello del manto ad uno dei responsabili presenti durante la posa dell’asfalto e sono stato rassicurato sul fatto che sarebbe stato sistemato. Ho dato fiducia a quella persona in quanto mi è sembrata simpatica anzi, si è anche intrattenuta a conversare sulla professione di suo padre. Vista la presa in giro capisco perché non mi abbia parlato anche di quella della madre”.

Funzionari non funzionanti

Quando in quattro anni in una città si cambiano 5 primi cittadini (Di Pangrazio – De Angelis – Commissario prefettizio – Di Pangrazio ora sostituito dal vicesindaco Di Berardino) è facile diluire la responsabilità e trovare una qualche giustificazione della mancanza di programmazione: in questi casi, però, la “professionalità” dei funzionari dovrebbe supplire alla manifesta incapacità dei politici di gestire la cosa pubblica. Evidentemente ad Avezzano non ci sono nemmeno funzionari in grado di coordinare l’ordinaria amministrazione.

Qui da noi l’asfalto serve, in genere, a lastricare la strada per le elezioni comunali: è per questo che viene definito “elettorale” e viene steso a ridosso delle votazioni. Non vorremmo, però, che tutto questo bitume fosse un presagio di quanto sta per accadere a livello politico.

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Lapo Kalisse è uno sciamano informatico e guaritore di gadget tecnologici. Dopo una lunga esperienza maturata come consulente ha acquisito la consapevolezza che l’informatica è lungi dall'essere una scienza esatta e, quindi, ha cominciato ad applicare metodologie animistiche all’IT.