Antropologia dei disastri. L’abitare in tendopoli e la rappresentazione del sisma

 RITA CICCAGLIONE La redazione di site.it ha deciso di pubblicare una serie di articoli sugli effetti che un sisma produce nel tessuto sociale. Si tratta di 3 saggi scritti da Rita Ciccaglione, giovane etno-antropologa avellinese conosciuta nell’emergenza aquilana e incontrata di nuovo nelle prime settimane del post terremoto emiliano.

Rita Ciccaglione, laureata in Discipline Etno-Antropologiche. Si occupa principalmente di antropologia dei disastri, del territorio e del patrimonio. Da circa tre anni si interessa alla gestione, fruizione e rappresentazione delle dimensioni spazio-temporali oltre che delle relazioni sociali in situazioni legate a catastrofi naturali con attività di osservazione sul campo e analisi negli ultimi episodi sismici in Italia.
A L’Aquila la ricerca si è focalizzata sull’analisi degli spazi delle tendopoli come luoghi istituzionali e istituzionalizzanti. In merito ha pubblicato un saggio all’interno della collana “Sismografie. Ritornare a L’aquila mille giorni dopo” (2012). Altro focus di interesse nel cotesto aquilano è stato il mercato storico cittadino con una particolare attenzione alle dinamiche di narrazione e rappresentazione di esso in quanto luogo pubblico.
Ad Avellino, città natale, l’analisi si è invece concentrata sulla memoria istituzionale del terremoto del 1980 cercando di comprendere le strategie e le tattiche attraverso cui essa si è prodotta tanto a livello nazionale quanto su quello locale. Inoltre, nello studio della memoria pubblica particolare rilievo hanno avuto i cosiddetti luoghi di memoria.
Attualmente si propone di osservare in Emilia il tipo di connessione che possa emergere tra la gestione dell’emergenza che delimita istituzionalmente lo spazio, il tempo e le relazioni tra le persone e i meccanismi di costruzione che interessano il passato come memoria e il futuro come resilienza, entrambi collettivamente intesi. Gli elementi che si intendono osservare sono, da un lato l’abitare nelle tendopoli e nelle zone colpite dal disastro, dall’altro le modalità di rappresentazione che la popolazione sviluppa nei confronti del sisma, come frattura dello spazio e del tempo, delineando quei luoghi che sono veicolo di memoria e identità collettiva, monumenti e centri storici.

Gli altri articoli:

1- Rita Ciccaglione – Antropologia dei disastri. L’abitare in tendopoli e la rappresentazione del sisma

2 – MIRANDOLA POST-SISMA: COSA RISCHIA IL CENTRO STORICO

3 – PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA E RISPOSTE CULTURALI A MIRANDOLA

4 – Sismografie: la tendopoli di Collemaggio

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