Vendita Centro fieristico di Avezzano: nessuna offerta. Arap insiste e riapre i termini

Dai privati nessuna manifestazione di interesse per l’acquisto. All’Arap non si rassegnano e riaprono i termini di presentazione delle offerte fino al 9 dicembre. Le singolari motivazioni della proroga

La buona notizia per cittadini e imprese della Marsica è che per la struttura pubblica del Centro fieristico di Avezzano, messo in vendita dall’ARAP, non ci sono state offerte di acquisto. Nessun privato ha infatti risposto all’improvvido Avviso pubblico: i termini fissati sono scaduti il 5 novembre scorso. La cattiva notizia è invece che i vertici dell’Arap, non riconoscendo il risultato, impuntano i piedi e deliberano per i tempi supplementari: nuova scadenza il 9 dicembre.

Ricordiamo intanto che sulla messa in vendita di questa struttura pubblica, il primo a lanciare  l’allarme già l’estate scorsa è stato SITe.it con questo articolo QUI e che – con quest’altro articolo QUI – avevamo dato notizia della delibera con cui ufficialmente l’Arap ha messo in vendita ai privati il Centro fieristico. La questione ha suscitato anche un balletto di dichiarazioni con cui Arap e Comunne di Avezzano provano a buttarla in caciara. Ma ci sono state anche diverse prese di posizione, tra cui quella del presidente di Tekneko, l’imprenditore Umberto Di Carlo, che ha rilasciato in esclusiva a SITe.it questa clamorosa video intervista:

L’Arap e il mistero delle imprese interessate all’acquisto

Stando alle carte, all’Avviso pubblico di vendita del centro fieristico avrebbero dovuto presentare le loro Manifestazioni di interesse all’acquisto almeno due privati. Ma alla scadenza dei termini nessuno si è visto.

Nella delibera con cui ad ottobre si è pubblicato l’Avviso pubblico, infatti, nelle premesse si leggeva: “…all’ARAP sono pervenute, da parte di alcune imprese, informali manifestazioni di interesse all’assegnazione e cessione di detto fabbricato“. Imprese che alla prova dei fatti non si sono viste.

Tutto lascia ritenere, quindi, che qualcuno avrebbe preso in giro l’Arap, inducendola a indire l’Avviso pubblico di vendita del Centro fieristico. Ma se tali informali manifestazioni di interesse ci sono effettivamente state, chiediamo allora all’Arap: si possono conoscere i nomi di tali imprese?

Vendita scongiurata. Anzi no: l’Arap proroga i termini

L’ARAP non dà alcuna spiegazione sul fallimento dell’operazione e – con sprezzo del ridicolo – mette ora in scena uno spettacolo che, più che a una esibizione da Operetta, somiglia a un numero da avanspettacolo. E proroga i termini, già scaduti il 5 novembre, fino al 9 dicembre.

Infatti, dopo che si è accertato che all’Avviso pubblico deliberato il 6 ottobre scorso (Delibera n. 303) non ha risposto nessun privato, il CdA dell’Arap ha adottato una nuova delibera – la n. 312 del 9 novembre 2021 – con cui riapre i termini per la presentazione delle offerte e li prolunga fino al 9 dicembre prossimo.

A destare sconcerto, rabbia ma anche ilarità, sono però le motivazioni di tale proroga, messe nero su bianco nella nuova delibera dal Presidente del CdA Giuseppe Savini e dal consigliere Gianni Cordisco: presenti all’emanazione della delibera anche il revisore legale Angelo De Medio e, nelle vesti di segretario, il Nostro Antonio Morgante, Direttore generale.

Con la nuova delibera i quattro prendono realisticamente atto che nessun privato ha presentato offerte per l’acquisto del Centro fieristico. Poi, a sorpresa, prorogano i termini e lo argomentano così, con questi tre passaggi: 1) La delibera 303, adottata il 6 ottobre, fissava 30 giorni di tempo dalla data di adozione per presentare le manifestazioni di interesse da parte dei privati: scadenza 5 novembre 2021; 2) Purtroppo la stessa delibera (non viene specificato per colpa di chi…), è stata però pubblicata sul sito istituzionale dell’Arap solo il 13 ottobre: 7 giorni dopo. 3) A questo ritardo – scrivono i vertici dell’Arap – si aggiunge anche un altro incidente: “durante il periodo di pubblicazione della sopra richiamata deliberazione, si sono verificate delle interruzioni del funzionamento del sito internet aziendale www.arapabruzzo.it”.

Sta di fatto che – dopo una serie di Visto, Vista, Richiamata, Dato atto e Ritenuto – il consiglio di amministrazione dell’ARAP ha così deliberato di: “disporre la riapertura, dalla data della presente deliberazione fino alle ore 12 del giorno 09/12/2021, del termine per la presentazione delle istanze relative all’oggetto, fermo restando tutte le altre disposizioni e condizioni di cui alla Deliberazione del C.d.A. n. 303 del 06/10/2021”.

E – siccome all’ARAP non imparano mai – anche questa nuova delibera, come la precedente, la concludono alla stessa maniera disponendo la pubblicazione della “presente deliberazione in “Amministrazione Trasparente” del sito internet aziendale www.arapabruzzo.it”. Sperando che questa volta il sito non vada di nuovo in tilt in modo da, all’occorrenza, fornire l’alibi per una ulteriore proroga dei termini.

SULLO STESSO ARGOMENTO LEGGI ANCHE:

Print Friendly, PDF & Email