Valle Roveto, riaperto tratto della SR 82, promesse della provincia rispettate a metà, sempre meglio di niente

Capistrello – Riaperto ieri il tratto fra Capistrello e lo svincolo di Canistro, lungo la ex SS 82, rimasto chiuso per quasi due anni. Tanto ci è voluto per ripristinare alcune reti paramassi in prossimità dell’abitato di Capistrello, dopo che si era verificato un distacco di massi e detriti dalle pareti rocciose che incorniciano la strada, in uno dei luoghi più suggestivi e panoramici della Valle Roveto.

Il ripristino della viabilità in quel tratto ha reso fruibile la strada fino al comune di Morino dove però, rimane un’interruzione per circa tre chilometri in direzione Sora. Ciò obbliga gli automobilisti a utilizzare la SS690 – ex superstrada del Liri – per raggiungere i borghi più a sud.

Una nuova interruzione blocca il transito agli autoveicoli anche dall’altezza di San Vincenzo Valle Roveto fino alla deviazione per San Giovanni, frazione di San Vincenzo. La situazione in quel tratto è ancora molto di là dall’essere risolta. Si tratta di un’ampia frana, un fronte di una decina di metri che ha letteralmente mangiato un’intera carreggiata, quella in direzione sud.

Da un sopralluogo effettuato il 3 luglio, come si evince dalle fotografie, non ci sono tracce di cantieri in corso, e anche l’occhio di un profano comprende che gli interventi da fare sono molto più profondi rispetto all’usuale manutenzione che in verità, da tempo, viene centellinata per via delle esigue risorse destinate al territorio, nonostante il PNRR.

Lo scorso 11 novembre, in occasione di un vertice fra i sindaci della Valle Roveto e il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, quest’ultimo si era mostrato fiducioso circa il ripristino della viabilità.

«Oggi abbiamo illustrato, gli investimenti già deliberati e ciò che faremo sul piano della manutenzione. Ho trovato un bel clima di collaborazione. La prossima settimana faremo un altro incontro nella sede della Provincia, dal taglio più tecnico, per definire le priorità degli interventi.» Queste le sue parole all’epoca.

Per le coperture finanziarie coinvolgerete anche la Regione?

«Al di là della Regione, le coperture le abbiamo individuate nelle residualità, abbastanza importanti, che sono state accantonate.»

Può dare una scadenza, una data di riapertura della Sr82?

«Questo inverno, lo utilizzeremo per tutte le attività tecniche ed amministrative, sperando di poter dar corso ai lavori nella primavera prossima, e davvero, arrivare all’estate per l’apertura. Ciò in una previsione ragionevole e compatibile con quelle che sono attività amministrative abbastanza complesse, ma comunque possibili.»      

A distanza di otto mesi dalle dichiarazioni del Presidente della Provincia, possiamo dire che le promesse sono state rispettate a metà, sempre meglio di niente. Ora la speranza degli abitanti dei borghi della Valle Roveto è di non dover aspettare altri due anni per vedere completata l’opera di ripristino dell’intera viabilità sulla storica direttrice.   

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