Università, Giovani Democratici e Sinistra Abruzzo: “Negati 500 euro a fuori sede indigenti”

Movimento Giovanile della Sinistra: "su affitti emendamento vergogna, sostegno a chi ha altri redditi".

Questa volta si é decisamente passato il segno della decenza: il centrodestra, con un emendamento al Progetto di legge 118 in materia di aiuti post emergenza Covid-19, sceglie da che parte stare negando l’aiuto di 500 euro per gli studenti fuori sede ai piu’ indigenti e meritevoli per garantirlo a chi proviene da famiglie con redditi alti o altissimi“.

Giovani Democratici Abruzzo e Movimento Giovanile della Sinistra puntano il dito contro l’emendamento 186 a firma della consigliera regionale Sabrina Bocchino (Lega), dei capogruppo in Regione di FI, Lega e Fratelli d’Italia Daniele D’Amario, Pietro Quaresimale e Guerino Testa, del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia) e del vice presidente vicario dello stesso Roberto Santangelo (Azione Politica), con cui, denunciano, si decide di “destinare il contributo di 500 euro agli studenti abruzzesi fuori sede non beneficiari alla data del 30 aprile 2020 di borse di studio o altre contribuzioni previste per le medesime finalita’“. Per loro l’introduzione di “un criterio di reddito al contrario che esclude proprio i più deboli e secondo il quale fra uno studente con 250 mila euro di Isee e uno figlio di disoccupati beneficiario di borsa di studio, il primo sarebbe l’unico a vedersi accreditati 500 euro dalla Regione Abruzzo“.

Un emendamento vergognoso e “indegno di un Paese in cui uguaglianza sostanziale e diritto allo studio sono princi’pi sanciti dalla Costituzione” aggiungono. I Giovani democratici e il Movimento giovanile della sinistra chiedono quindi di “erogare il sostegno a tutti gli studenti abruzzesi fuori sede e non abruzzesi fuori sede in Abruzzo, a condizione che non ricevano già analoga forma di sostegno dalla loro regione di residenza, con Isee non superiore ai 23.508,78 euro, per dare un aiuto concreto a chi ne ha davvero bisogno e fare dell’Abruzzo una regione in cui si possa rimanere a studiare anche dopo questa drammatica emergenza“. Critici anche sul milione di euro stanziato utile solo, concludono, per 2mila domande di borsa di studio. Per questo chiedono si aumento lo stanziamento portandolo a 5 milioni cosi’ da dare risposte “almeno a 10mila studenti“.

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