Uaar: Rai, meno messe più informazione scientifica: rosari e preghiere servono a poco

Riceviamo e volentieri pubblichiamo queato comunicato stampa della Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, in cui si stigmatizza la scelta del servizio pubblico di trasmettere su Rai 1 una messa ogni mattina alle 7.

Usciamo da questa logica d’altri tempi, si privilegi l’informazione – esorta il presidente della Uaar – per scongiurare altre future pandemie rosari e preghiere servono a poco“.

Un invito opportuno che appare più che mai necessario, soprattutto dopo il moltiplicarsi in tutta Italia di episodi che fanno tornare alla memoria il Medioevo. Il sindaco di Venezia che si fa interprete di una preghiera alla Madonna della Salute per il destino della sua Città, il sindaco di Orengo alla Madonna della Neve, il sindaco di Airole al Santuario della Signora delle Grazie e poi i sindaci di Sassuolo, Ascoli, Avola, Scicli, Aversa

Due al momento i casi in Abruzzo: Giulianova e Tagliacozzo

il sindaco di Giulianova (Te) ha “ceduto” la fascia tricolore alla Madonna dello Splendore, affidandogli la sorte della città da lui amministrata e dichiarando che riprenderà la fascia solo …a pandemia finita.

Non è da meno il sindaco di Tagliacozzo (Aq), che “sulla scia di tanti altri colleghi, ha sentito il dover di rivolgere, a nome dei concittadini credenti e di tutti gli uomini di buona volontà, un’accorata supplica, da lui composta, alla Madonna dell’Oriente, per impetrare la cessazione della pandemia“. Il tutto con autorizzazione del vescovo e …comunicati alla stampa.

Di seguito il comunicato stampa integrale della Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

COMUNICATO STAMPA

Uaar: in Rai meno messe papali, più informazione scientifica

Il segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), Roberto Grendene, commenta così l’annuncio, pubblicato sulle pagine social di Rai 1, che da oggi l’emittente trasmetterà ogni giorno alle 7 la messa celebrata da papa Francesco nella cappella del palazzo di Santa Marta:

«Rai Vaticano, fiction religiose, una frequenza dedicata all’emittente dei vescovi, vaticanisti nelle redazioni, TG che aprono riportando affermazioni quasi sempre irrilevanti del papa. Ora anche la messa quotidiana su Rai 1. Mai come in questo momento il nostro paese meriterebbe un’informazione plurale, che valorizzi la ricerca, il confronto razionale su problemi e soluzioni e invece ciò che la Tv di Stato pensa di propinare a tutti è l’ossessiva promozione della religione cattolica. Siamo il paese che alla scuola primaria riserva due ore all’insegnamento della religione cattolica, lo stesso tempo dedicato all’insegnamento della scienza. Almeno da adulti vorremmo uscire da questo condizionamento».

Continua Roberto Grendene:

«Non è solo una questione di mancata pluralità, che di per sé sarebbe ragione sufficiente per criticare l’ennesimo inserimento nel palinsesto di un contenuto religioso e nella fattispecie cattolico. Ma di momento storico: gli utenti vogliono informazione, dati scientifici, vogliono capire cosa sta succedendo e cosa fare affinché non accada più. La Rai cosa fa? Offre conforto religioso monoconfessionale. Conforto che peraltro il papa può già diffondere urbi et orbi attraverso la Tv della Conferenza episcopale italiana.

Usciamo da questa logica d’altri tempi, si privilegi l’informazione, l’approfondimento, si parli dei nodi politici che ci hanno condotto all’attuale situazione. Per scongiurare altre future pandemie rosari e preghiere servono a poco».

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