Terza ondata Covid 19 – Di Pangrazio si risveglia, ora scrive agli alpini dell’Ana

Sembra che finalmente anche il sindaco di Avezzano si accorge che la Marsica è disarmata per affrontare la terza ondata della pandemia. E dopo aver colpevolmente perso e fatto perdere due mesi preziosi, ne fa un’altra delle sue: questa volta scrive all’Ana, appellandosi allo spirito patriottico della Associazione nazionale alpini.

L’annuncio – che farebbe ridere se la situazione non fosse tragica – è pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Avezzano. Dopo settimane di latitanza, il Sindaco si rifà vivo: elenca prima la lunga fila di azioni che ha messo in campo – oviamente tutte andate rigorosamente a vuoto – e poi tira fuori l’ultimo coniglio dal cilindro. Una nuova lettera. Questa volta l’inneffabile sindaco si appella allo spirito patriottico delgi Alpini dell’Ana. Scrive Di Pangrazio:

Ho scritto al Presidente Nazionale dell’ANA, Sebastiano Favena, a seguito di un incontro avvenuto con il Presidente Abruzzese, Pietro D’Alfonso, per rappresentare la drammatica situazione nella quale si trova il nosocomio di Avezzano, preoccupandomi di anticipare gli esiti di una terza ondata di contagi e individuando alcune strutture entro le quali poter montare un ospedale da campo, salvaguardando, in tal modo, preziose vite umane. Mi appello – conclude il Sindaco, Giovanni Di Pangrazio-, alla forza e al grande cuore degli Alpini che si sono sempre contraddistinti per la tenacia, l’alto senso patriottico e l’inestimabile valore che attribuiscono alla vita umana, affinché possano aiutarci in questo momento di grave difficoltà”.

Effettivamente l’Associazione nazionale alpini ha una propria struttura da campo, inserita nel sistema nazionale di protezione civile. Ma l’ultimo intervento documentato sul loro sito istituzionale – assistenza sanitaria alla 90ª Adunata Nazionale degli Alpini a Treviso– risale però al maggio 2017.

Nell’emergenza covid 19, gli alpini dell’Ana si sono distinti per avere realizzato – insieme ad Emergency – l’ospedale da campo allestito nell’aprile scorso, in soli 10 giorni, negli spazi della Fiera di Bergamo. L’ultimo impiego degli alpini dell’Ana di cui si ha notizia, è la ristrutturazione nello scorso novembre di un ospedale dismesso a Verona.

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