Tagliacozzo – Il Sogno di Laura (5° puntata)

I giovani hanno preso coscienza di ciò che è avvenuto. In un primo momento hanno nel loro cuore un sentimento di odio e vendetta. Infine il ritrovamento, presso i ruderi dell’Abbazia cistercense, della Madonna instillerà nel cuore dei giovani il perdono. Vicino ai ruderi  i Campi Palentini saranno illuminati da una grande luce. Sul finire del II millennio , le parole del Cristo risorto : “Non abbiate paura” , apriranno il cuore alla speranza in un mondo migliore. 

Abbiamo concluso questa passeggiata storica, oggi 29 maggio, data di nascita del sommo poeta Dante Alighieri che richiama nella Divina Commedia la battaglia tra Corradino e Carlo D’Angiò. Mi auguro che la proposta della lettura del volume, “Il borgo di Corradino nel III millennio”, attraverso la scansione episodica, sia stata un’operazione riuscita. Questa modalità di divulgazione molto utilizzata in passato, oggi, con la digitalizzazione sta tornando in auge. I device digitali, compresi gli smartphone, stanno cambiando le modalità di lettura, che attraverso la frammentazione diventano veloci ed ancor più accattivanti se accompagnati da un elemento grafico. Pochi paragrafi, corredati da illustrazioni, sembrano essere la nuova conquista della narrativa digitale fruita soprattutto da pendolari e street rider.

Attraverso la proposta del libro illustrato “Il borgo di Corradino nel III millennio” l’autrice Laura Micalizio ha avuto come obiettivo quello di “sensibilizzare il giovane lettore a quegli eterni valori umani che rendono più nobile ogni traguardo raggiunto e donano alla propria scelta di vita delle ricchezze, nella convinzione che non si deve disperdere la memoria di eventi e personaggi della nostra storia e per realizzare questo obiettivo ci vuole coraggio, continuità ed impegno“.
E’ sottinteso il desiderio dell’autrice di trasmettere, soprattutto ai giovani, la conoscenza di un evento di indubbia portata europea qual è stata “La Battaglia di Tagliacozzo” nominata, per l’appunto, da Dante Alighieri nel XXVIII canto dell’Inferno:
…e là da Tagliacozzo ove senz’arme vinse il vecchio Alardo…
Tornando ai giovani protagonisti del libro, essi hanno preso coscienza di ciò che è accaduto e dimostrano che anche se in un primo momento riservano, nel loro cuore, un sentimento di odio e vendetta, per la sorte di Corradino, questo si trasformerà successivamente in perdono. Laura Micalizio vuol far intendere ai giovani l’importanza della comprensione e della misericordia.
L’autrice, nel testo, mette in risalto il percorso della breve vita di Corradino di Svevia e il suo progetto: Il sogno di Corradino “La pace e l’unificazione d’Italia”.
Il leitmotiv di questo libro è: Il sogno di Laura “La pace tra i popoli” che può essere auspicabile attraverso la sensibilizzazione dei ragazzi.
Suscita stupore l’immagine di Corradino di Svevia e di Carlo d’Angiò ritratti vicini (pagina 35 del libro) e le parole di un giovane che esprime: “ Sono certo, però, che da questi Piani l’infelice Principe Svevo invoca non ulteriore sangue ma solo perdono e fratellanza per generazioni migliori”. E ancora, sul finale, toccanti le parole del Cristo risorto, le stesse pronunciate da Papa Giovanni Paolo II , “Non abbiate paura”, con l’invito di aprire il cuore alla speranza per conquistare una vita migliore.

Sito dell’autrice:www.lauramicalizio.it

Nelle puntate precedenti:

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Katia Agata Spera
Agata Spera, alias Katia Agata Spera, nasce a Castelvecchio Subequo il 27 febbraio 1963, vive ad Avezzano (AQ). È laureata in Scienze Biologiche, è ricercatrice in biotecnologie, nel ruolo tecnico, presso l’Università degli Studi di L’Aquila. È coautrice di molteplici pubblicazioni scientifiche in ambito biotecnologico su riviste internazionali https://www.scopus.com/authid/detail.uri?authorId=6603105801 La scienza, l’arte e la letteratura sono i suoi interessi. È autrice di romanzi e poesie.