Si fa presto a dire “Celano connection”

A frugare tra la monnezza, se non si è prudenti, si rischia di prendere abbagli e farsi male. In attesa della edizione di un vademecum completo, oppure di un manuale con le istruzioni utile per chiunque voglia addentrarsi nel terreno melmoso e pieno di miasmi del Partito dei rifiuti in Abruzzo, mettiamo intanto a disposizione questa breve nota esplicativa.
In questi anni, nella terra di Silone, nel disinteresse generale, il partito dei rifiuti e dell’energia si è dato molto da fare. Dal 2007, nella Marsica fucense, si è assistito ad un fiorire di progetti di discariche, cementifici e cave, impianti per la produzione di biodisel, centrali fotovoltaiche ed eoliche, termovalorizzatori.

Nel solo Nucleo industriale di Avezzano, in cui è presente già una centrale termica della Burgo e una centrale a motore della Micron, i termovalorizzatori in progetto sono addirittura tre. Tutti concentrati nel raggio di 500 metri. Guardate la cartina allegata del Nucleo, per credere.
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Il primo termovalorizzatore a venire allo scoperto è quello della Powercrop, finanziato con i fondi per la riconversione dello zuccherificio di Celano. E’ localizzato, però, a ridosso dell’ex zuccherificio …di Avezzano, nei terreni agricoli lungo la circonfucense (a sinistra nella pianta). tra i firmatari dell’accordo di riconversione, in qualità di sindaco di Celano, è l’onorevole Filippo Piccone.
Il secondo termovalorizzatore,  pare a biomasse oleose, è proposto dalla VCC Energia, società nata a Celano. Secondo il progetto, è localizzato all’interno del Nucleo industriale di Avezzano, vicino alla sede della tv araba (a destra nella pianta).
Il terzo termovalorizzatore (al centro nella pianta) è quello della Rivalutazione Trara srl, che nel 2006 riacquistò all’asta fallimentare la vasta area dell’ex zuccherificio di Avezzano. Di quest’ultimo termovalorizzatore, di cui si è moltovociferato in questi anni, non siamo però riusciti a trovare traccia del progetto. E’ riaffiorato di nuovo nelle frasi emerse nelle intercettazioni della inchiesta di Pescara, in cui si intuisce un partito dei rifiuti con base nella Marsica. L’onorevole Filippo Piccone, chiamato in causa nelle intercettazioni, sabato scorso dalle colonne de Il Centro ha precisato,  molto piccato, due cose: uno che della Rivalutazione Trara srl non fa parte lui ma suo padre Ermanno; due che non si è mai parlato di termovalorizzatori. Entrambe le cose, a quanto ci risulta, sono vere, e per correttezza le evidenziamo. Ma una precisazione è d’obbligo. La realizzazione di un termovalorizzatore – anzi di un termovalorizzatore di rifiuti – è l’essenza stessa della Rivalutazione Trara srl (di cui, ripetiamo, è socio Piccone padre e alcuni altri imprenditori e politici). La società di Piccone, infatti, nel suo oggetto sociale prevede: “Stoccaggio, trattamento e smaltimento di rifiuti – oltre alla – produzione di energia e/o calore da fonti rinnovabili, anche mediante trasformazione di rifiuti“.
In questi giorni, dalle cronache della inchiesta sui rifiuti condotta dalla procura di Pescara, si intuisce che si sta facendo confusione tra il termovalorizzatore della Powercrop e quello della Rivalutazione Trara srl: ciò contribuisce a impedire la reale comprensione dei fatti e degli interessi in campo. Ad entrambi i progetti, comunque, è interessato a vario titolo e con diverse sfumature e ruoli, l’onorevole nonché sindaco di Celano, Filippo Piccone.
Prima di affrontare i dettagli di quanto succede nella Marsica e nel nauseante mondo dei rifiuti e della produzione di energia, consigliamo la lettura di alcune inchieste giornalistiche condotte nel 2007 dalla nostra redazione. I nomi e le ditte citate in quegli articoli contribuiscono a comprendere meglio i rapporti pericolosi tra affari e politica anche nello scenario odierno, nel campo dei rifiuti e non solo.
Questi i link, elencati nell’ordine di pubblicazione.

site.it/briganti 2007-1

site.it/briganti 2007-2 

site.it/briganti 2007-3 

site.it/briganti 2007-4

site.it/briganti 2007-5

site.it/marsica 2007-12 

Le redazioni di site.it e de “Il martello del Fucino” vi augurano una buona lettura.

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