Shopping global center della Marsica: la travagliata storia del megacentro commerciale di Celano

di Angelo Venti

La Iniziative commerciali del Mediterraneo srl, la società che a Celano vuole realizzare lo “Shopping global center della Marsica”, è finita in mano alla Unicredit banca d’impresa spa.
Tipo di proprietà? PEGNO.
Guardiamo i dettagli di questo ultimo colpo di scena. Il 19 luglio 2007, Venceslao Di Persio, socio unico della Iniziative commerciali, cede tutte le quote (valore 900mila euro) alla Sviluppo Valle della Marsica, una srl di soli 10mila euro di capitale. Quest’ultima società risulta costituita ad Ancona solo poche settimane prima dell’acquisto, il 4 giugno. L’oggetto sociale spazia dalle attività immobiliari alle agenzie di viaggio, i soci sono [ OMISSIS ]  e Pedrotti Roberto.
I due soci il 19 luglio – lo stesso giorno in cui la Sviluppo Valle della Marsica acquista il 100% delle quote della Iniziative commerciali – cedono tutte le quote della Sviluppo Valle della Marsica srl alla Unicredit banca d’impresa spa, tipo di diritto: PEGNO.
Il 9 ottobre, sempre come PEGNO, la Unicredit acquisisce il 100% della Iniziative commerciali del Mediterraneo srl.
Ricapitolando: la Unicredit controlla il 100% delle quote della Iniziative commerciali del Mediterraneo srl, una società tuttora inattiva e che a Celano vuole realizzare il famoso Mega centro commerciale.
Ma proviamo a ripercorrere la travagliata storia di questo Centro commerciale, annunciato per la prima volta nel giugno 2005. In quell’occasione il sindaco Filippo Piccone disse che “entro ottobre [2005, ndr] sarà aperto il cantiere”. Il Centro ancora non si vede ma, nel maggio scorso, si è tenuto un consiglio comunale straordinario seguito da una festa in piazza con musica e porchetta.
Nell’occasione, fu ripresentato il progetto: 170mila metri quadrati (37mila coperti), 400 posti di lavoro, investimento 60 milioni di euro, apertura cantiere autunno 2007.
Porchetta a parte, proviamo a vedere lo sviluppo abnorme degli ipermercati. Per ogni famiglia, in Abruzzo, esiste 1 mq riservato alla grande distribuzione: è già un record. A Celano, solo con il nuovo ipermercato, la media è di 4,4 mq: qualcosa non quadra.
Senza entrare nel merito della convenienza economica di questa impresa (e lasciando da parte le modalità di acquisizione dei terreni e di rastrellamento delle licenze), ricordiamo che per realizzare un ipermercato di queste dimensioni sono necessari almeno altri due elementi: un imprenditore che mette i capitali; una pubblica amministrazione che delibera degli atti.
Il Comune di Celano si è attivato per quanto di sua competenza: varianti urbanistiche, espropri di terreni per pubblica utilità, autorizzazioni, istruttorie ecc…
Il comune di Celano, insieme ad Aielli, sottoscrive persino un Accordo di programma con la Provincia per le previste opere di allaccio alla Tiburtina (spesa 2 milioni di euro). Con questo accordo (art. 5) i due comuni si accollano l’onere delle opere, si impegnano a realizzarle entro 3 anni e poi a cederle gratuitamente alla Provincia.
Un Comune, diciamolo pure, molto attivo.
Non è chiaro, invece, il ruolo del privato e i rapporti con gli enti pubblici: il continuo modificarsi degli assetti societari non contribuisce, di certo, a fare chiarezza.
Proviamo a districare la matassa.
A proporre nel 2005 il progetto al comune non fu una catena di supermercati ma alcune società collegate tra loro e tutte provenienti da Palermo (Omnia trade consulting srl, Iniziative commerciali del Mediterraneo srl, Marketing & Sviluppo sas) e con un capitale complessivo certamente insufficiente a realizzare il progetto. Alla fine, la proponente rimane la Iniziative commerciali del Mediterraneo srl.
Costituita a Palermo nel 2004 con capitale di 100mila euro (socio unico Omnia trade consulting, amministratore Pietro Polisano), trasferisce la sede ad Avezzano via Mazzini 151, aumenta il capitale a 900mila euro e nell’autunno 2006 diventa socio unico Venceslao Di Persio.
Dal 26 settembre 2006 risultano nel consiglio d’amministrazione: Luigi Ciaccia; Venceslao Di Persio; Mario Tortora; Rosanna Pallotta; Antonino Scalisi.
Alcune altre curiosità: Ciaccia, cognato del sindaco Piccone, è anche presidente dell’Aciam. Di Persio (insieme ad Aracu e Ermanno Piccone, papà del senatore e sindaco Filippo) è anche socio della Rivalutazione Trara srl: esponente regionale di FI, compare nell’Elenco dei massoni italiani e, insieme ad Aracu, anche nel Comitato Giochi del Mediterraneo. Tortora è anche amministratore della Esseci srl (società di Aracu che ha quote nella Rivalutazione Trara). Scalisi figura anche nella Marketing & Sviluppo, nella Omnia trade consulting srl ed Engineering & Business consulting srl (le società siciliane che inizialmente proposero il progetto). Questo consiglio d’amministrazione – infine – risulta in carica anche dopo che il socio unico Di Persio ha venduto tutte le quote alla Sviluppo valle della Marsica: per la nomina di Luigi Ciaccia amministratore unico, bisogna attendere il 15 ottobre 2007.
Tutto lascia prevede che prima di trovare la merce sugli scaffali del Centro commerciale di Celano, ne vedremo ancora delle belle.

Dicembre 2007

tratto da: site.it/marsica 2007-12 (scarica il PDF)
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