FOTOVOLTAICO S. Benedetto e Tagliacozzo – Una ditta, 3 impianti: soci stranieri e proprietà dei terreni

    I numeri in gioco per i tre impianti di San Benedetto dei Marsi e di Tagliacozzo sono importanti. Superficie complessiva occupata 22 ettari di terreno, potenza istallata 13,34 MWp e investimento complessivo dichiarato dalla ditta 10,6 milioni di euro. E ancora una volta un fiume di incentivi prelevati dalle nostre bollette che prendono il volo.

    Qualche curiosità la suscita anche la reale proprietà dei 22 ettari interessati dai 3 interventi. Per il progetto di A San Benedetto dei Marsi, vengono indicati i nuovi proprietari delle particelle, che sembrerebbero però vicini all’intermediario locale della ditta proponente.
    A Tagliacozzo – stesso intermediario – la situazione appare più confusa. Nel progetto è scritto che intestataria delle particelle è la Silver ridge power Italia srl (altra società del gruppo Amaranto Holding): al catasto, invece, risultano dei proprietari locali…

    La prima domanda è: Chi è la ditta proponente e chi sono i soci? Per trovare la risposta, proviamo a partire dalla coda, cioè dalla società che ha presentato il progetto dei 3 impianti. LEGGI:

    – San Benedetto e Tagliacozzo: una ditta per 3 impianti fotovoltaici. I soci stranieri 

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    – San Benedetto dei Marsi – In arrivo mega campo fotovoltaico di 11 ettari e 5,8 MW di potenza

    San Benedetto dei Marsi, Comune di nemmeno 3.900 abitanti, Nel 2017 contava 155 impianti fotovoltaici per una potenza istallata di circa 16,3 MWp, a cui vanno ad aggiungersi i 5,8 MWp dell’impianto in arrivo della Energia Seconda Srl.

    In realtà si tratta di 140 impianti di piccole dimensioni istallati sui tetti delle abitazioni o dei capannoni, potenza complessiva istallata di circa 1,6 MW e di 15 impianti di medie e grandi dimensioni – riconducibili però a solo 8 società -che da sole totalizzano una potenza complessiva istallata di 14,6 MW.

    Sempre nel 2017, il GSE ha erogato loro un totale di circa 5,5 milioni di euro di incentivi, così distribuiti tra i due gruppi: oltre 4,9 milioni di euro alle 8 società, i rimanenti 600mila euro scarsi a tutti gli altri 140 piccoli impianti.


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