Ruspe della Procura contro abusi edilizi nella Marsica. Padalino inizia da una stalla

di Angelo Venti e Claudio Abruzzo

Demolita una stalla abusiva di 350 metri quadrati a San Benedetto dei Marsi. l’abbattimento fa parte del programma contro l’abusivismo edilizio appena avviato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, dottor Andrea Padalino Morichini.

La stalla di San Benedetto dei Marsi è quindi solo la prima della lista

Nelle prossime settimane è in cantiere la demolizione di un altro fabbricato abusivo realizzato ai piedi del Monte Salviano. Ma in Procura promettono che non finisce qui: per i prossimi mesi è prevista la demolizione di una decina di altri edifici realizzati abusivamente in diversi comuni marsicani.

Stalla abbattuta: un caso emblematico

La sentenza che ordinava la demolizione della stalla era stata emessa dal tribunale di Avezzano nel 2009: in dieci lunghi anni – strano ma vero – non è stata mai eseguita. La svolta si è avuta la settimana scorsa quando il proprietario – forse temendo l’imminente arrivo delle ruspe della Procura e probabilmente anche per evitare di dover poi pagare allo Stato le spese di demolizione – in fretta e furia ha provveduto ad abbattere in proprio la stalla abusiva.

Se le cose sono andate realmente così e se questa è la strada imboccata da Padalino, per chi è già stato colpito da una sentenza di demolizione l’alternativa dovrebbe ridursi a due sole scelte: abbattere l’abuso per conto proprio e magari risparmiare qualcosa, oppure attendere le ruspe inviate dalla Procura e pagare il conto che poi chiede lo Stato.

Un Paese di poeti, navigatori, santi e …abusivisti edilizi

Se è vero che l’Italia è il paradiso dell’abusivismo, la Marsica non è certo da meno. A fronte dei tanti processi e delle ordinanze di demolizione, nel Bel Paese sono però pochissimi i casi in cui le sentenze di abbattimento sono poi realmente eseguite. In attesa delle ruspe arrivano invece i condoni edilizi e poi le concessioni in sanatoria: così l’abuso che era illegale diventa legale …e il danno resta per gli anni a venire. Un meccanismo collaudato che distrugge il paesaggio e l’ambiente.

Da Avezzano segnale decisamente controcorrente

Il Procuratore Andrea Padalino – eseguendo le sentenze di demolizione – sembra fermamente deciso a far rispettare la legge. E così. il rombo delle ruspe messe in moto dalla Procura – per i tanti abusivi marsicani – più che a un campanello d’allarme somiglia al suono di una campana a morto.

E sulla decisione di accendere finalmente le ruspe – lo diciamo senza ironia – questa volta ci sentiamo dalla parte del dott. Padalino.

Commenti su Facebook
Print Friendly, PDF & Email