Rogo Casinelli – Amianto nel capannone incendiato? Ecco il video dell’interno

Avezzano – Il sospetto è doppio ed è terribile. Forse era presente amianto, nell’impianto del Centro riciclo rifiuti Casinelli distrutto da un incendio nella notte tra il 14 e il 15 luglio scorso. E l’Arta non avrebbe verificato tempestivamente tale presenza, mettendo forse a rischio la salute pubblica e degli stessi soccoritori. SITe.it è venuto in possesso di un video girato all’interno del capannone distrutto dalle fiamme. Eccolo:

Si registrano anche alcune incongruenze. Il comando della Polizia Locale avrebbe confermato alla stampa la presenza di un tetto in amianto, ma pare invece che le verifiche dell’Arta per accertare la natura delle centinaia di metri quadrati della copertura del capannone, crollata nel corso del furioso incendio, sarebbero iniziate solo ieri.

Ad alimentare la polemica sono in particolare alcune dichiarazioni del direttore dell’Arta Abruzzo Maurizio Dionisio, rilasciate ieri alla testata infomedianews. In sostanza Dionisio avrebbe dichiarato che erano al lavoro per tali verifiche e che se dovessero trovare “amianto bruciato, ne verificheremo lo stato con una campionatura ad hoc e, solo a quel punto, potremo monitorare la presenza delle fibre nell’aria”. Ma è sopratutto questa frase attribuita al direttore dell’Arta Abruzzo a lasciare interdetti:

Abbiamo prelevato un campione di aria nei giorni immediatamente seguenti al rogo attraverso delle pompe, ma non abbiamo ricercato amianto, bensì altri inquinanti. Nessuno deve dirci come fare il nostro lavoro“.

Non è questione di lana caprina. Il solo sospetto di presenza di amianto avrebbe dovuto indurre l’Arta ad effettuare subito i campionamenti dell’aria per verificarne l’esistenza, anche a tutela della popolazione e degli stessi uomini impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica. Questo almeno è quello che sostiene Augusto De Sanctis del Forum H2O, che proprio ieri ha indirizzato a varie autorità un esposto, il terzo in pochi giorni, in cui elenca le procedure a cui l’Arta, in questo caso, avrebbe dovuto attenersi. Procedure che però non sarebbero state rispettate.

Il De Sanctis, sempre relativamente all’incendio nel Centro riciclo rifiuti Casinelli, nei giorni scorsi aveva già presentato altri due esposti. Il primo, del 25 luglio scorso, aveva ad oggetto proprio la possibile presenza di amianto nelle coperture, oltre allo “stato impianto anti-incendio” del centro di riciclo di rifiuti.

Quest’ultimo punto, era stato già affrontato da SITe.it in questo articolo QUI, che contiene anche una interessante intervista a caldo al vigile del fuoco che ha diretto le operazioni di spegnimento e che esprime dubbi sia sullo stato degli impianti di sicurezza antincendio sia sul tipo di materiale presente. Guarda la videointervista:

Guarda le riprese dal drone della notte dell’incendio:

Guarda le riprese dal drone della mattina successiva:

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Galleria immagini dell’incendio visto dal drone

Galleria immagini dell’incendio visto da terra

Galleria immagini materiale stoccato nell’impianto

Non ci sono notizie ufficiali sulla natura del materiale in fiamme. Nell’area sono comunque stoccate centinaia di balle di rifiuti, che dalle nostre immagini sembrano in prevalenza plastici.

Galleria immagini storiche satellitari impianto Gea srl

In passato in redazione erano comunque giunte segnalazioni, in prevalenza di cicloamatori che percorrevano la statale 82 Avezzano-Sora che corre accanto all’impianto, che segnalavano che anche l’area esterna dell’impianto Gea era stracolma di centinaia di tonnellate di balle di rifiuti. Le foto satellitari storichepubblicate di seguitotestimoniano che negli ultimi anni anche i piazzali esterni dell’impianto erano effettivamente invasi da rifiuti accatastati.

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