Rigopiano, Di Nicola (M5s): “Stato eroghi risarcimenti alle famiglie”

A ministro Bonafede: "lungaggini processuali inaccettabili, intervenga!".

Erogare il ristoro economico dovuto alle famiglie delle vittime di Rigopiano. La richiesta, che sarà formalizzata in un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio, é stata avanzata oggi in Senato dal senatore Primo Di Nicola (M5s) che ha voluto riportare in aula “il disappunto e la disperazione dei parenti delle vittime di Rigopiano“, la tragedia del 2017 “causata più dall’imperizia dell’uomo che dalla calamità naturale – ha detto – e che ha provocato la morte di 29 vittime innocenti. Sono passati due anni e mezzo e da allora i familiari delle vittime attendono ancora quel sollievo e quell’aiuto economico che lo Stato aveva loro promesso“. Di Nicola ha quindi ricordato che era il 2018 quando lo Stato stanziava 10 milioni di euro di ristoro economico con l’articolo 4 del Decreto semplificazione numero 135, un provvedimento “presentato non senza enfasi alla stampa e con cui si stabiliva – ha aggiunto – che sarebbe stata la presidenza del Consiglio insieme ai sindaci dei Comuni interessati ad individuare le famiglie beneficiarie e le somme spettanti. Fu istituita una Commissione tecnica con anche i sindaci dei Comuni di residenza delle vittime e di coloro che hanno riportato lesioni gravi“.

Il senatore ha quindi sottolineato come la prima seduta si sia svolta il 5 novembre 2019 e che con nota del 21 gennaio 2020 alla presidenza del Consiglio si rendeva noto “il raggiungimento dell’intesa per l’erogazione delle somme. Problema risolto? Macché – ha tuonato. Ad oggi, come rappresentato dal Comitato vittime non e’ arrivata alcuna comunicazione“. Un intervento nel corso del quale Di Nicola si è anche rivolto al ministro di Grazie e Giustizia Alfonso Bonafede perche’ “intervenga con tutti gli strumenti disponibili” per garantire l’iter processuale caratterizzato “da lungaggini, in ultimo causate persino – ha concluso – dal trovare un locale adatto a mandare avanti speditamente le udienze“.

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