Rifondazione Comunista – ricordiamo i caduti di Celano nel 70° anniversario dell’eccidio

COMUNICATO STAMPA

Nel settantesimo anniversario dell’Eccidio di Celano rendiamo omaggio ai caduti in una delle più gloriose lotte della classe lavoratrice del dopoguerra – afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – quella dei contadini del Fucino contro i Torlonia. Ricordiamo che a sparare sui contadini furono carabinieri e neofascisti del MSI come denunciò nella cronaca per L’Unità Luigi Pintor. Nessuno dei responsabili fu condannato. Quella storia ci ricorda che i diritti di lavoratori e lavoratrici sono stati conquistati a costo di duri sacrifici e che il fascismo continuò a stare dalla parte del latifondo anche dopo la guerra insieme a apparati dello stato che rimasero espressione della continuità col regime. La lotta dei lavoratori e quella per la democrazia coincidono nella nostra storia repubblicana. Quando i lavoratori indietreggiano la democrazia diventa debole e torna ad affermarsi il dominio del più ricco e potente. Ieri i Torlonia, oggi un capitale finanziarizzato e predatorio.”

LA TERRA A CHI LAVORA. Questo era lo slogan che la sera del 30 Aprile 1950 un gruppo di contadini riuniti a Celano in Piazza IV Novembre gridava contro lo sfruttamento e contro le durissime condizioni di lavoro imposte dai latifondisti e dalla famiglia Torlonia.Furono sparati dei colpi di arma da fuoco e due braccianti furono colpiti a morte, altri 12 rimasero a terra gravemente feriti.L’ eccidio di Celano, così è passato alla storia quel gravissimo atto di repressione, segnò il punto di non ritorno per la liquidazione della rendita fondiari della famiglia Torlonia, frutto di un anno di dure lotte bracciantili, contadine, popolari. L’attuale penosa contingenza segnata dalla pandemia del coronavirus impedisce di solennizzare ed attualizzare il senso di quel drammatico 30 aprile di 70 anni fa. Impegno della Federazione di Rifondazione Comunista de L’Aquila, quando il ritorno della normalità lo consentirà, sarà quello di unire al ricordo di Agostino Paris e Antonio Berardicurti una iniziativa di riflessione sulla lotta fucense nel tempo, sul suo significato e sul suo ruolo nella formazione sociale e politica della popolazione della Marsica“.

Segreteria di Federazione de L’Aquila – Partito della Rifondazione Comunista

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