Qualcuno volò sul nido del cuculo – Asl e appalti truccati: 3 arresti. Tremano i Fratelli d’Italia

Dietro le sbarre il Dirigente del dipartimento Salute Mentale della Asl di Pescara, nonché primario presso la stessa Asl ed ex candidato a consigliere regionale per Fratelli d’Italia L’accusa è di aver turbato la gara d'appalto, di oltre 11 milioni di euro, per l'affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere. L'ombra dello scambio elettorale.

Finisce dietro le sbarre Sabatino Trotta, Dirigente del dipartimento Salute Mentale della Asl di Pescara, nonché primario presso la stessa Asl ed ex candidato a consigliere regionale per Fratelli d’Italia nella tornata elettorale del 2019. L’accusa è di aver turbato la gara d’appalto, di oltre 11 milioni di euro, per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere.

A finire in manette insieme al primario, anche il rappresentante legale e una dipendente della Cooperativa sociale ‘La Rondine‘, società partecipata dal Consorzio Cooperative Sociali Sgs.

I tre ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti questa mattina da circa 70 uomini della finanza, sulla base del provvedimento emesso dal indagini preliminari Nicola Colantonio. L’inchiesta della Procura di Pescara, iniziata nel 2020, è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. Nel corso dell’operazione sequestrati beni per un valore di circa 50mila euro.

Deferite alla Procura sei persone ritenute responsabili, a vario titolo, di gravi reati contro la pubblica amministrazione quali Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, Istigazione alla corruzione, Turbata libertà degli incanti

Le indagini hanno preso il via nell’estate scorsa, a seguito di alcune segnalazioni in merito alla gara indetta con delibera n. 16 del 19 gennaio 2020 dell’Asl   di Pescara e aggiudicata definitivamente – soltanto nel mese di marzo 2021 – proprio alla Cooperativa sociale La Rondine.

Gli investigatori, nella conferenza stampa tenuta al termine dell’operazione, hanno diffuso questa nota:

Le indagini sviluppate in questi mesi, le verifiche istruttorie avviate sia attraverso attivita’ di intercettazione telefonica che con l’ausilio di mezzi tradizionali, hanno permesso di accertare con evidenza che l’aggiudicazione della suddetta gara pubblica di appalto al consorzio Sgs è avvenuta illecitamente, e segnatamente a seguito di una procedura  intenzionalmente pilotata in favore del consorzio abruzzese, in adempimento di un pregresso accordo corruttivo stretto tra i due  suddetti emissari del consorzio e il dirigente del dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Pescara, avente ad oggetto il pagamento di indebite somme di denaro in contanti e altre utilità per oltre 50mila euro. La gara pubblica di appalto oggetto delle gravi condotte illecite ideate e attuate dagli indagati è da ritenersi particolarmente rilevante, non soltanto per l’ingente importo complessivo ma anche per la tipologia dei servizi appaltati, afferenti a beni primari di cura delle persone più fragili, nel  caso di specie affette da problematiche psichiatriche, da erogarsi presso numerose strutture residenziali e centri diurni ubicati sul territorio provinciale, alcuni dei quali già gestiti     dalla Cooperativa

Inoltre, il dirigente Sanitario, già candidato alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio della Regione Abruzzo tenutesi nel mese di febbraio del 2019, nel corso delle indagini ha esplicitamente ammesso con alcuni suoi interlocutori di essersi adoperato in favore degli interessi illeciti della Cooperativa e dei suoi rappresentanti anche nell’intento di accrescere il proprio consenso elettorale, e segnatamente di precostituirsi per future competizioni elettorali un bacino di consensi tra le centinaia di dipendenti, di pazienti e dei rispettivi parenti delle societa’ gestite dal rappresentante legale della Cooperativa

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