Provincia blocca esami per 120 aspiranti autotrasportatori

Il sindacato Assotir scrive una lettera al presidente Angelo Caruso – Claudio Donati: “centinaia di trasportatori senza lavoro, bandi fermi da 7 anni”.

Piu’ di cento trasportatori senza lavoro in attesa che la Provincia dell’Aquila pubblichi nuovi bandi per l’esame di idoneità professionale.

E’ quanto dichiara Claudio Donati, segretario dell’Associazione Italiana Imprese di Trasporto, in una nuova lettera inviata il 4 febbraio al presidente Angelo Caruso, con la quale invita la Provincia dell’Aquila a costituire nuove Commissioni d’esame per il conseguimento del idoneità professionale necessaria per svolgere l’impresa di trasposto merci. Un ritardo che sta creando non pochi problemi al settore dei trasporti locali proprio in una fase, quella della pandemia, dove invece é grande la richiesta di nuova forza lavoro.

In realtà questo della mancata costituzione di tali commissioni di esame é un problema che riguarda anche altre province, ma in quella dell’Aquila il caso ha assunto dimensioni preoccupanti: sono infatti ben 120 i candidati nel comprensorio aquilano – 28 solo nella Marsica – che pur avendo sostenuto un oneroso corso formativo, sono in attesa di poter sostenere gli esami abilitativi.

E’ ormai dal lontano 2017 – si legge nella missiva di Assotirche la Provincia dell’Aquila non provvede alla pubblicazione dei bandi sopracitati“: un ritardo ingiustificato che impedisce a molti imprenditori di abilitarsi all’esercizio della professione di autotrasportatore.

Il conseguimento del titolo infatti rappresenta elemento essenziale per soddisfare il requisito della capacità professionale che un’impresa di trasporto deve dimostrare di possedere (insieme alla capacità finanziaria e onorabilità) per poter essere iscritta all’Albo degli autotrasportatori.

Un altro problema é poi legato alle difficoltà del superamento della prova d’esame: una delle problematiche riscontrate è rappresentata dal fatto che i centri di formazione preparano i candidati d’esame senza conoscere la data di pubblicazione del bando, con il risultato che quegli stessi candidati possono aver frequentato il corso molti mesi (se non addirittura molti anni come nel nostro comprensorio provinciale), prima della sessione d’esame.

Non resta quindi che affidarsi ai nuovi amministratori provinciali, che poi sono gli stessi degli ultimi 5 anni. E la constatazione che in Consiglio provinciale non esiste un assessore e nemmeno un consigliere delegato al settore dei trasporti, non induce certo all’ottimismo.

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