Proloco Avezzano, convegno su Alzheimer – Tina Sucapane, “creare una rete assistenziale integrata che supporti i familiari nella cura del malato”

Non possiamo far regredire la malattia ma possiamo migliorare la vita dei malati di Alzheimer”. E’ questo il messaggio che qualificati professionisti hanno trasmesso a un pubblico folto ed eterogeneo che ieri pomeriggio ha riempito la Sala conferenze di Palazzo Torlonia nell’ambito di un convegno organizzato dalla Proloco di Avezzano e dal Centro Studi Marsicano dal titolo: “Non più soli, dalla diagnosi di demenza al recupero della propria dignità: Il paziente e la famiglia al centro”.
Il pubblico ha recepito con entusiasmo le tematiche che sono state affrontate in maniera multidisciplinare dai medici e psicologi -afferma la dottoressa Tina Sucapane, psicologa del lavoro, formatrice e specialista nella Psicologia dell’invecchiamento- grazie ai medici, ai familiari, alla Pro loco e al Centro studi marsicano che hanno sostenuto l’iniziativa“.
L’incontro è stato un’occasione per far conoscere la malattia di Alzheimer dal punto di vista medico-scientifico, psicologico e assistenziale: una demenza degenerativa progressivamente invalidante che colpisce il 5% degli individui di età compresa tra i 70 e 74 anni. “La diagnosi di Alzheimer rappresenta per la famiglia del malato un vero e proprio tzunami – spiega la dott.ssa Federica Fierro, psicologa clinica, esperta Psicoterapeuta familiare in questo terremoto emotivo che coinvolge tutti i membri della famiglia è difficile mantenere dei punti fermi all’interno della stessa“. Dagli interventi dei relatori è emersa la necessità di una rete assistenziale integrata che supporti i familiari nella cura del malato, di gruppi di sostegno per il burnout del caregiver e di un monitoraggio clinico più interattivo e costante nel tempo.
Quello dell’Alzheimer è un problema strettamente legato all’invecchiamento demografico della società – afferma la dott.ssa Patrizia Sucapane, dirigente medico UOSD di neurologia – in una società che sta invecchiando il rischio di ammalarsi di demenza sta diventando vertiginoso. Sono previsti numeri elevatissimi di malati di Alzheimer nel prossimo futuro, tanto che si parla di un malato ogni 7 secondi: la demenza sta diventando un’emergenza sanitaria e politica“. Hanno concluso il convegno gli interventi della prof. Simona Sacco, direttore del reparto di neurologia dell’ospedale di Avezzano, della dott.ssa Rossella De Santis, direttore del distretto sanitario 2 area Marsica, della dott.ssa Maria Lechiara, dirigente medico e responsabile del reparto di geriatria dell’ospedale di Avezzano e della dott.ssa Cindy Tiseo, dirigente medico disciplina di Neurologia presso l’ospedale di Avezzano. Numerose sono state le domande sollevate dal pubblico alle quali gli specialisti hanno risposto con interesse e partecipazione.
Guarda il video integrale del convegno.


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