Presidi sanitari Tagliacozzo e Pescina: Quaglieri beffa la Marsica

Ennesima beffa della Regione a danno dei Punti di Primo Intervento di Pescina e Tagliacozzo. Già dimenticato l’impegno assunto nella riunione di lunedì scorso davanti ai Sindaci della Marsica“.

Questo il duro commento del sindaco di Pescina, Stefano Iulianella sulla Commissione Sanità convocata il prossimo 11 giugno dal presidente della Commissione, il consigliere Mario Quaglieri. La riunione, che si terrà a L’Aquila presso l’aula consiliare “Sandro Spagnoli” nell’Emiciclo, non prevede infatti tra gli ordini del giorno la trattazione della riapertura h24 dei Punti di Primo Intervento di Pescina e Tagliacozzo. Viene così clamorosamente smentito quanto dichiarato da Quaglieri lunedì scorso a Scurcola durante la riunione dei sindaci marsicani.

Nella seduta straordinaria convocata l’11 giugno è all’ordine del giorno un’audizione con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì e il direttore generale della Asl Abruzzo Roberto Testa, ma riguarderà esclusivamente la situazione dell’Ospedale SS. Filippo e Nicola di Avezzano. Non verrà quindi discussa, evidentemente, la riapertura h24 dei punti di primo soccorso di Pescina e Tagliacozzo.

Oggi è stata convocata la Commissione Sanità – conferma infatti Iulianella – ma neanche un punto all’ordine del giorno viene inserito per parlare delle problematiche di Pescina e Tagliacozzo“. Proprio ieri i sindaci di Pescina e Tagliacozzo avevano trasmesso al consiglio regionale una nota nella quale richiedevano una loro audizione urgente nella Commissione Salute per “poter esporre a tutte le forze politiche presenti nel consiglio regionale le problematiche del territorio marsicano afferenti alle decisioni adottate dalla Asl1 Abruzzo durante l’emergenza sanitaria“. Richiesta ignorata, evidentemente.

I due primi cittadini Vincenzo Giovagnorio e Stefano Iulianella avevano anche inviato al presidente del consiglio regionale Sospiri una Risoluzione per l’immediata riattivazione h24 dei Ppi di Tagliacozzo e Pescina da sottoporre all’attenzione dei consiglieri regionali.
Ma anche questo documento, protocollato dai due sindaci, non è stato sottoscritto dalla maggioranza durante la riunione dei capigruppo tenutasi oggi in Regione: tra i firmatari del documento solo i consiglieri di minoranza Marianna Scoccia, Silvio Paolucci, Americo Di Benedetto, Sara Marcozzi, Sandro Mariani, Dino Pepe e Antonio Blasioli.

Silvio Paolucci, senza peli sulla lingua, parla espressamente di “schiaffo ai sindaci della Marsica” da parte della giunta Marsilio. Questa la sua dura dichiarazione:

La Giunta lenta ignora l’impegno preso con i sindaci e cittadini della Marsica che chiedevano la riapertura a pieno regime dei Punti di Primo Intervento di Pescina e Tagliacozzo chiusi con l’emergenza Covid e dimentica, nonostante le rassicurazioni,  di inserire la questione all’ordine del giorno della V Commissione. Si voti la mozione proposta dai Sindaci di Pescina e Tagliacozzo e condivisa dai sindaci. Abbiamo appena ricevuto la convocazione e non c’è traccia alcuna di un impegno che la maggioranza aveva con la comunità di convocare una seduta straordinaria della Commissione per discutere la riapertura immediata dei due Ppi – incalza Paolucci –  così oltre agli innumerevoli danni causati prima dalla chiusura e poi dall’annuncio della riapertura per le sole ore diurne di servizi sensibili quali sono quelli dell’emergenza, si susseguono anche le beffe. Stiamo parlando di un problema molto sentito dal comprensorio, dove si stanno raccogliendo migliaia di firme per ottenere ascolto e qualcosa che sia più concreto del generico impegno preso dalla Giunta lenta al momento della riapertura dei Ppi a 12 ore soltanto. È inaccettabile e ciò si aggiunge al disegno di togliere questi importanti servizi alla comunità, approfittando dell’emergenza coronavirus. Un’istanza forte, quella venuta dalla comunità, che si è trasformata in un documento sottoposto a tutti i consiglieri regionali, che ha però ottenuto il solo sostegno dei consiglieri di minoranza e, ora, questo sberleffo da parte della maggioranza di governo che ha ritenuto di non inserirlo all’ordine del giorno e di affrontarlo, effetto di un modello che sta dando sempre più prova di assenza della governance nella sanità che denunciamo da tempo“.

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