Pino Maniaci: A Partinico pesce d’aprile con due giorni di anticipo

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A sentirla sembra proprio un pesce d’aprile: Pino Maniaci, il cronista antimafia che anima l’emittente antimafia Telejato, è stato rinviato a giudizio per “esercizio abusivo della professione di giornalista“. E a rafforzare l’effetto comico è proprio una frase contenuta nel provvedimento di rinvio a giudizio adottato – sulla base di una querela anonima- dal pubblico ministero di Palermo Paoletta Caltabellotta: “con più condotte, poste in essere in tempi diversi ed in esecuzione del medesimo disegno criminoso“.

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Pino Maniaci con la sua Telejato, da anni, svolge un serio e rischioso lavoro di denuncia contro le mafie, facendo informazione in un territorio ad alta densità criminale. Più volte ci siamo ritrovati a esprimergli la nostra solidarietà per le minacce, le intimidazioni, i danneggiamenti e le aggressione subite dagli afiliati ai clan mafiosi. Ritrovarci a sostenere Pino Maniaci  anche dall’accusa di fare informazione senza avere il pezzo di carta dell’Ordine dei giornalisti in tasca, mentre fior di colleghi iscritti omettono di informare l’opinione pubblica su questi temi, è una situazione tragicomica che mai avremmo immaginato di vedere in scena. Ma, in fondo, questa è l’Italia…

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Pino Maniaci, in realtà, non si è mai voluto iscrivere all’Albo dei giornalisti “Non ho avuto tempo“, è la risposta che ha sempre dato a chi gli poneva la domanda.

Ma ecco come commenta lui stesso la notizia dell’ultima citazione in giudizio:

www.liberainformazione.org

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I commenti sui media nazionali:

repubblica.it

 corriere.it

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antimafiaduemila.com

Visita il sito web dell’emittente antimafia Telejato:

telejato.it

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