Picchia e violenta ex compagna – giovane avezzanese ai domiciliari in attesa della decisione del Gip

Questa mattina si è tenuto l’interrogatorio di garanzia di M. S., il giovane avezzanese accusato di aver picchiato e abusato sessualmente della ex compagna. Il Gip Corrado Cappiello si è riservato la decisione, che dovrebbe giungere lunedì prossimo: nel frattempo l’accusato resta agli arresti domiciliari.

L’interrogatorio si è tenuto nel Commissariato di Avezzano, attraverso un collegamento audio/video con il Tribunale di Roma per mezzo della tecnologia Teams, come previsto dalle disposizioni adottate a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Il giovane avrebbe risposto in modo esaustivo a tutte le domande della pubblica accusa. L’avvocato Antonio Pascale, difensore dell’indagato, ha presentato istanza di scarcerazione e di revoca degli arresti domiciliari, con il divieto di avvicinamento.

Il 30enne era finito agli arresti domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico, già dallo scorso 29 aprile con l’accusa di lesioni personali aggravate, danneggiamento e violenza sessuale. Secondo l’accusa, i reati sarebbero stati commessi ripetutamente nel periodo tra il settembre 2019 e l’aprile di quest’anno nei confronti di una donna romana, con la quale intratteneva una relazione dal maggio 2018. Relazione interrotta, per volere della donna, nel novembre 2019. Una decisione mal digerita dall’ex partner.

L’uomo, infatti, non si sarebbe rassegnato alla fine del rapporto e avrebbe continuato ad approcciare la ex per convincerla a tornare sui suoi passi. Tentativi falliti che sarebbero sfociati, secondo l’accusa, in una serie di episodi violenti: M. S. avrebbe iniziato a molestare verbalmente e fisicamente l’ex convivente minacciandola più volte di morte anche davanti al figlio minorenne con frasi del tipo: “Non mi ti fare alzare le mani un’altra volta, lo sai che sono matto, non accetto che mi lasci, stai attenta a dove cammini che ti ammazzo!”.

La vittima sarebbe così diventata oggetto di stalking da parte dell’ex compagno che in diverse occasioni l’avrebbe picchiata selvaggiamente, danneggiando anche l’auto della stessa.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le dinamiche delle aggressioni denunciate dalla donna, una delle quale quali sarebbe addirittura sfociata in violenza sessuale. L’aggressione sarebbe avvenuta il 23 marzo scorso a Roma, in un appartamento in zona Anagnina: secondo la denuncia della donna, l’indagato si sarebbe recato sul luogo di lavoro e l’avrebbe costretta a salire nella sua macchina. Dopo averla picchiata, la donna sarebbe stata obbligata a subire un rapporto sessuale completo.

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