PD CELANO: “Piccone non dice la verità e si sottrae al confronto”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato del circolo Pd di Celano sulla questione dei fondi per i 148 MAP mai realizzati:

PICCONE NON DICE LA VERITA’ E SI SOTTRAE AL CONFRONTO

È da tempo che noi consiglieri comunali del PD – Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino – abbiamo posto la questione della trasparenza amministrativa e della gestione dei soldi pubblici. Nello specifico abbiamo chiesto al Sindaco di chiarire l’utilizzo dei fondi erogati dalla Protezione Civile per la realizzazione delle famose casette di legno “fantasma” (MAP). A questa richiesta legittima, supportata da documenti ufficiali del Comune, il Sindaco ha risposto, come suo solito, con l’insulto e con argomentazioni strumentali, prive di fondamento e quindi false. Piccone e la sua Amministrazione hanno sempre sostenuto che le somme relative ai MAP erano vincolate presso la Tesoreria Comunale – CARISPAQ, come riportato nei rendiconti di gestione anni 2009/2010/2011.

NIENTE DI PIU’ FALSO

Riportiamo di seguito la risposta che l’Ufficio di Tesoreria – CARISPAQ ci ha fornito su nostra precisa richiesta (DOC. N. 1)

In sostanza, in questi anni, le somme dei MAP non sono state mai vincolate, quindi, nella disponibilità di cassa del Comune e pertanto “spendibili” dall’Amministrazione.

E’ questo un fatto di una gravità assoluta: ma c’è di più. Nel bilancio di rendicontazione 2011 la Giunta dichiara che sull’avanzo di amministrazione vi sono somme vincolate per € 2.438.110,12. Ma…sorpresa! Sui conti correnti del Comune di Celano (Ufficio di Tesoreria – CARISPAQ) abbiamo riscontrato che alla data del 16 aprile 2012 vi era la disponibilità di soli € 2.011.560,30 di cui Somme Vincolate pari a zero (DOC. N.2)

e che oggi l’importo si è addirittura ridotto a circa € 1.770.000,00

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO?

Presto detto: se oggi il Comune di Celano dovesse restituire i soldi dei MAP (cosa che non ha ancora fatto) le casse comunali avrebbero una disponibilità quasi nulla, con gravi ripercussioni sulla attività amministrativa.

In realtà i soldi dei MAP sono stati utilizzati e Piccone dovrà ricorrere all’utilizzo di fondi comunali (come proventi di tasse, imposte, tributi ecc…) per far fronte alla restituzione e per sostenere le spese semestrali del personale (€ 1.032.500), dei mutui (€ 487.400 fino al 2038!) e dei servizi locali indispensabili (€ 609.540).

Ecco perché Piccone rinvia l’incontro pubblico, poi lo annulla e si sottrae al confronto: in sostanza cerca solo di prendere tempo nella speranza di trovare un modo per risolvere questo grave problema frutto della propria cattiva amministrazione;

Ecco perché Piccone ha aumentato le tasse ai cittadini e non può abbassarle: la dissennata gestione di questi ultimi anni, fatta di sprechi e clientele, ha messo in ginocchio il nostro Comune pregiudicando qualsiasi azione di sviluppo per la nostra città.

In questo periodo di crisi e di sfiducia nella politica è indispensabile invertire la rotta.

Questa Amministrazione non può continuare a chiedere i soldi ai celanesi, per poi sprecarli e gestire la cosa pubblica in questo modo: è per questo che noi da tempo facciamo proposte per abbassare le tasse e ridurre gli sprechi. La nostra battaglia per la chiarezza, la trasparenza, la non equivocità dell’azione amministrativa ha avuto ed avrà lo scopo di ostacolare gli interessi personali e di gruppo e di garantire la legalità: la buona amministrazione ed il corretto utilizzo dei soldi dei cittadini.
Celano 30 aprile 2012

pdcelano@gmail.com

SULLO STESSO ARGOMENTO:

– anticipazioni di Libera nel nuovo dossier “MAFIE A KM ZERO”.

– La denuncia di Libera sui MAP fantasma di Celano

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