Ospedale militare da campo: dal sindaco di Tagliacozzo ultimatum alle autorità

Il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio ha presentato ieri una nuova richiesta urgente di intervento logistico dell’esercito e di personale militare a supporto dei presidi ospedalieri marsicani. E non risparmia nessuno.

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Il sindaco, nella sua accorata lettera, richiama le precedenti richieste cadute nel vuoto e descrive crudamente la situazione drammatica che da oltre un mese è sotto gli occhi di tutti. E non usa giri di parole:

La situazione sanitaria marsicana è drammaticamente deficitaria sotto ogni punto di vista riguardo ai livelli essenziali; soprattutto la mancanza di personale medico, infermieristico e degli operatori socio sanitari, è gravemente lesiva del diritto costituzionale alla salute pubblica dei cittadini marsicani”.

Nessuno potrà dire “io non sapevo

Le precedenti richieste – per l’ostruzionismo della Regione Abruzzo e anche per l’atteggiamento quantomeno inconcludente e ambiguo del sindaco di Avezzano – si sono risolte tutte in un nulla di fatto.

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Questa volta il Sindaco Giovagnorio cambia gioco. La sua nuova richiesta urgente di un ospedale da campo militare la indirizza al Ministro della salute Roberto Speranza, al Commissario straordinario all’emergenza covid 19 Domenico Arcuri, al Direttore Agenzia regionale Protezione civile Abruzzo Mauro Casinghini, al Coordinatore della Protezione Civile SMEA Regione Abruzzo Silvio Liberatore, al Prefetto di L’Aquila Cinzia Teresa Torraco, al Capo Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli.

Si tratta di uomini e strutture emergenziali – lo ricordiamo per inciso – integrate o a diretto contatto con la Catena di Comando e controllo prevista il 4 marzo scorso nelle Misure operative di protezione civile per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Uomini e strutture che sono chiamate a dare una risposta tempestiva alle richieste di aiuto dal territorio.

E il sindaco di Tagliacozzo – che è anche a capo del COC comunale – per non correre il rischio che anche questa nuova richiesta di aiuto cada nel vuoto e per non lasciare alibi a scaricabarile e scrollate di spalle, così conclude la sua lettera:

Data la gravità della situazione e dell’emergenza sanitaria in atto resto in attesa di un cortese immediato riscontro alla presente che chiedo di inoltrare per via gerarchica al fine di ottenere quanto in oggetto”.

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