Operazione Droug store – Gip conferma arresti domiciliari per Claudia Di Loreto

Confermati gli arresti domiciliari per Claudia Di Loreto, coniuge di Atifi Abdellatif, il leader della banda di trafficanti di cocaina duramente colpita dall’operazione della Gdf di Avezzano lo scorso 28 febbraio.

Il Gip Mario Cervellino ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare disposta dal Tribunale di Avezzano, avanzata dell’avvocato Mauro Ceci pochi giorni dopo l’arresto della sua assistita. Il legale aveva chiesto la semilibertà per la Di Loreto ma, secondo l’autorità giudiziaria, nell’interrogatorio di garanzia “non sarebbero emersi elementi favorevoli e diversi rispetto a quelli esaminati nell’ordinanza”, tali da sconfessare i “gravi indizi di colpevolezza sulla cooperazione dell’indagata nella sopravvivenza della centrale di spaccio”.

Il Gip, giudicando gravi gli indizi a carico della Di Loreto, ha ritenuto opportuno mantenere gli arresti domiciliari, ma ha autorizzato la madre dell’indagata a recarsi presso la sua abitazione due volte a settimana, “per provvedere alle sue indispensabili esigenze di vita, vivendo allo stato da sola, essendo il marito ristretto in carcere”.

Secondo gli inquirenti il contributo della donna all’organizzazione consisteva nella raccolta dei proventi dello spaccio, visto che il coniuge era già sottoposto a misura cautelare, ma si occupava anche di aiutare Abdellah Guermouma, uomo di fiducia di Atifi, addetto alla lavorazione della droga nella casetta di legno in via Ugo De Tiberis a San Pelino vecchio. Abitazione il cui contratto d’affitto era intestato proprio alla Di Loreto.

Durante le indagini gli uomini della finanza filmavano la Di Loreto mentre ritirava consistenti somme di denaro frutto dello spaccio, denaro poi consegnato ai collaboratori del marito o abilmente nascosto nella propria abitazione. Pochi giorni dopo, i finanzieri rinvenivano nella casa dei coniugi Atifi-Di Loreto 6.950 euro ben occultati ed imballati nel cellophane sotto il lavabo del bagno. Il Gip, dott.ssa Anna Carla Mastelli, dopo aver confermato l’arresto per Atifi, disponeva anche la sospensione del reddito di cittadinanza per Claudia Di Loreto.

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