Dura nota del Prefetto ai sindaci: queste le regole per attività sportiva, stop ordinanze fai da te

Arriva in zona Cesarini il richiamo del Prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco ai sindaci della provincia per le ordinanze fai da te. Una nota dura con cui la Prefettura finalmente si è decisa a far sentire la propria voce comunicando ai primi cittadini che “le ordinanze comunali che vietano qualsiasi attività sportiva e motoria all’aperto sono inefficaci”.

Il Prefetto richiama l’attenzione dei primi cittadini su quanto disposto dalla ordinanza del ministero della Salute e dell’interno del 22 marzo e dall’ultimo DPCM del 22 marzo 2020 del Presidente del Consiglio. Il Prefetto, nella comunicazione ai sindaci che di seguito riportiamo integralmente, evidenzia come “lo svolgimento di attività ludiche e ricreative sia vietato, restando consentita solo ed esclusivamente l’attività motoria individuale se svolta in prossimità delle proprie abitazioni e nel rispetto della distanza interpersonale di un metro“.

Una nota Prefettizia che prova a rimettere in riga le autorità locali, dopo che queste hanno ampliamente disatteso una precedente nota del 6 marzo scorso, con cui i Comuni venivano invitati a concordare preventivamente con la Prefettura eventuali ordinanze prima della loro emissione, avvertendo che “Eventuali misure adottate in contrasto con quelle statali in atto sarebbero risultate inefficaci“. Raccomandazione ampliamente disattesa da molti primi cittadini.

Di seguito il contenuto della nuova nota di richiamo:

COMUNICATO STAMPA

Emergenza Covid-19: Comunicazione del Prefetto Torraco ai sindaci della provincia

Il Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, ha richiamato l’attenzione dei sindaci della provincia su quanto disposto dalle ordinanze del Ministero della Salute e dell’Interno in date 20 e 22 marzo nonché dal Decreto del Presidente del Consiglio della giornata di ieri.

Il Prefetto ha evidenziato come lo svolgimento di attività ludiche e ricreative sia vietato, restando consentita solo ed esclusivamente l’attività motoria individuale se svolta in prossimità delle proprie abitazioni e nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Sottolineata, inoltre, la possibilità di potersi spostare in comuni diversi dal proprio, ma comunque nelle immediate vicinanze della propria abitazione, ove nel proprio comune non siano presenti rivendite di generi alimentari o farmacie o bancomat, ritenendo come l’approvvigionamento di tali generi o il prelievo di denaro rientri tra i casi di “assoluta urgenza”.

Il Prefetto ha infine richiamato l’attenzione dei sindaci sull’esigenza di armonizzare con le misure statali le ordinanze contingibili ed urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in corso, chiarendo ai primi cittadini quanto previsto dall’art..35 del D.L. 9/2020,  secondo cui sono inefficaci le ordinanze in contrasto con le misure statali, in particolare quelle che impediscono di svolgere individualmente attività motoria nei limiti già previsti dalle disposizioni statali.

L’Aquila, 23 marzo 2020

L’Addetto Stampa – Roberto Nardecchia

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