Morta 'Lauretta', orsa del centro visite Pescasseroli del Pnalm

Lauretta‘, l’orsa del Centro Visite di Pescasseroli del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e’ morta. “Avevamo raccontato lo scorso 15 novembre – si legge in una nota dell’ente – dei problemi di salute chestavano affliggendo l’orsa Lauretta, ospite del Centro Visite del Parco a Pescasseroli da quando fu trovata, nel lontano 1993, quasi moribonda da alcuni escursionisti tedeschi, che pesava circa 3 kg“. Nutrita e accudita dal personale del Parco, riusci’ a superare la crisi, ma fu destinata ad essere l’ambasciatrice della propria specie per migliaia di turisti e visitatori presso il Centro Visite.

Ad agosto di quest’anno, alla bella eta’ di 25 anni e analogamente a Yoga, aveva iniziato a manifestare problemi nell’assumere la posizione quadrupedale, con una forte rigidita’ di tutto il treno posteriore e ripercussioni sulla regolare deambulazione. Portata a Roma presso la Clinica Veterinaria Monte Verde per una serie di accertamenti sanitari finalizzati a diagnosticare le cause, si era potuto accertare la presenza di numerose ossificazioni intervertebrali diffuse su tutta la colonna toracica e lombare, che proprio per la loro numerosita’ non hanno consentito di intervenire chirurgicamente per la loro rimozione.

L’unica soluzione possibile – ricorda l’ente Parco in una nota – era stata quella di procedere con un nuovo ciclo di trattamenti a base di cortisone per valutare eventuali miglioramenti e successivamente decidere per ulteriori analisi cliniche e diagnostiche compatibili con il quadro descritto, comunque poco rassicurante vista anche l’eta’. Purtroppo, nonostante le cure quotidiane prestate dal veterinario del Parco, non ci sono stati miglioramenti significativi e anzi agli inizi di dicembre e’ stato addirittura riscontrato un peggioramento, con perdita di sensibilita’ agli arti posteriori, tanto che l’ora si era procurata delle lesioni mordendosi le falangi del piede sinistro. Il quadro clinico ulteriormente peggiorato dalla totale insensibilita’ agli arti posteriori, anche alla luce di ulteriori consulti con altri veterinari ha fatto pensare ad una malattia degenerativa grave a livello neurologico e non ad una patologia infiammatoria, come si era pensato in un primo momento. Tutte le cure apportate nei giorni dopo il 9 dicembre non sono servite a risolvere una situazione ormai troppo compromessa che ha portato alla morte di Lauretta nella notte di domenica scorsa. Cosi’ anche Lauretta, come Yoga, ci ha lasciato, dopo aver svolto per tanti anni il compito di ambasciatrice dell’orso marsicano, facendosi fotografare e ammirare nei loro comportamenti quotidiani da migliaia di visitatori che hanno potuto cosi’ ‘sentire’ piu’ vicini questi splendidi animali. Lauretta, come Yoga e Sandrino conclude la nota dell’ente – continueranno ad accompagnarci nel percorso di divulgazione per migliorare la sensibilita’ e l’attenzione verso la specie simbolo del Parco, ancora minacciata e per questo al centro dei nostri sforzi di tutela e conservazione“.

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