Maschere

di Katia Agata Spera

Iniziati i festeggiamenti del Carnevale a Venezia. Il tema di quest’anno è VeCircOnda, connubio tra Venezia, il circo e le acque con onori al grande regista italiano Federico Fellini.

Il circo è inteso come gioco e divertimento, Friedrich Schiller affidò al gioco la funzione di tramite per raggiungere la libertà e l’espressione della fantasia.
Anche Venezia indossa la sua maschera”: sabato 27 per l’apertura del Carnevale, Venezia si è svegliata avvolta da una leggera nebbiolina che lasciava trasparire la pura bellezza del gotico e del rinascimentale, celando le imperfezioni che la modernità impone, rievocando l’antica Repubblica marinara, gli occhi dell’uomo, osservatore, sembrano penetrare un dipinto del Canaletto.
Il sabato sera la coreografia di luci e musica, nel canale di Cannaregio si è mostrata molto fantasiosa, è stato rappresentato il Circo sotto la regia felliniana. La Sfilata si è aperta con la gondola che trasportava la maschera del grande regista, munito della macchina da presa, seguita dall’avanzare lento delle lussuose gondole cariche di figuranti e macchine animate: bianchi cavalli rampanti, l’elegante giraffa, l’imponente elefante ed il regale leone alti circa 7 metri. Ancora giocolieri, pagliacci e sputafuoco, nel finale a sorpresa il funambolo equilibrista e la ballerina alla fune, che hanno primeggiato sospesi sul canale, trasmettendo forte emotività. La Domenica è stata colorata con la romantica sfilata nel canale, una Pantegana gigante si imponeva tra le gondole cariche di maschere, l’atmosfera è risultata magicamente sfarzosa.
Il Carnevale di Venezia anno dopo anno si ingrandisce, oggi rappresenta un grande evento turistico internazionale che ha ripreso il pieno folklore e magnificenza nel 1979, quasi dopo due secoli di attenuazione dettata dall’occupazione prima napoleonica e dopo austriaca.
In questo periodo dell’anno si respira aria di gioia e di vitalità, ognuno interpreta il personaggio nobile o burlesco, arlecchini, principi e principesse si incontrano passeggiando, rispettando il proprio stile, tra le calli o sulle gondole nei canali e nell’ Italia intera tra le strade, stradine, piazze, nei paesi e nelle città.
Durante il Carnevale il caos sostituisce l’ordine precostituito, si lasciano alle spalle i ritmi frenetici del quotidiano, si indossa la maschera per coprire il volto e gli occhi e volare con la fantasia alla conquista della libertà cercando di allontanare le preoccupazioni che generano il malanimo.
È così che ci si sente davvero liberi, con una maschera, anche se consci che dopo poche ore tutto tornerà, esattamente, come era prima.

Commenti su Facebook
Print Friendly, PDF & Email