LUCO ALL’ASTA (3) – Svendita ex ammasso: i danni per proprietari, artigiani e professionisti

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I costi per la collettività e quelli per i singoli

LUCO DEI MARSI – Il sindaco Palma, in un colpo solo, riuscirà a scontentare tutti tranne, forse, il fortunato imprenditore che si aggiudicherà l’asta.
La sostituzione degli standard urbanistici oggi previsti nel Prg con edilizia privata intensiva causa sicuramente a tutta la collettività enormi danni immateriali, come ad esempio la diminuzione della qualità della vita. “Ma questi – immaginiamo rispondano i fautori della vendita – sono argomenti da radical chic…”.
Ci sono, però, anche i danni materiali. Il primo – di per se già sufficiente a bocciare la vendita di quest’area – è un danno diretto proprio per il Comune: si tratta dei costi dell’esproprio delle altre aree necessarie a garantire gli stessi standard urbanistici che, per legge, sono previsti in ogni Prg. Anche qui, immaginiamo la risposta dei soliti: “Beh, sono soldi pubblici, mica miei”.

Passiamo allora alle tasche dei singoli. Ad esempio alla perdita di valore delle proprietà dei residenti nelle adiacenze dell’ex ammasso, che si ritroverebbero a ridosso di una zona ad alta densità edilizia invece che a una di spazi e servizi pubblici.

zona c vendita

La realizzazione di un blocco di 70 nuovi appartamenti costruiti da un unico proprietario, produce effetti sull’intera economia di  un paese come Luco: certo è difficile calcolare l’impatto economico e sociale di un tale intervento ma, da chi amministra, ci si attende sempre una riflessione ponderata. A volte è sufficiente porsi delle semplici domande prima di fare certe scelte.

Ad esempio: in piena crisi edilizia, 70 appartamenti immessi in blocco sul mercato produrranno o no una svalutazione degli altri alloggi e delle altre aree già edificabili? Oppure, per fare un esempio concreto: quale sarà la sorte dei 78 lotti che il “Consorzio Urbanistico dei Pozzi” ha messo in vendita a 400 metri di distanza?
Ma allarghiamo lo sguardo. Con la vendita dell’ex ammasso la Giunta Palma ha spianato la strada a un massiccio intervento edilizio ad opera di un solo privato, che si calerà in paese con tutto il suo apparato.
Uno scenario, questo, che dovrebbe far riflettere imprese edili, progettisti e artigiani luchesi e che finisce per far aumentare le domande: pensano di essere coinvolti loro nella realizzazione? E poi ancora: ristrutturazioni e costruzioni di case singole continueranno come prima? E infine: le commesse tradizionali per i luchesi che operano nel settore edilizio aumenteranno oppure no con 70 nuovi appartamenti sulla piazza?


LUCO ALL’ASTA – LEGGI ANCHE:

site.it/briganti 2017 – 9 [ scarica il pdf completo ]

– LUCO ALL’ASTA (1): svendite di fine mandato, cittadini ricorrono al TAR

– LUCO ALL’ASTA (2) – Stravolti gli standard urbanistici del Piano regolatore

– LUCO ALL’ASTA (3) – Svendita ex ammasso: i danni per proprietari, artigiani e professionisti

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