L’Aquila: un terremoto per far volare Alitalia

Di Pietro OrsattiMentre al Senato, nonostante la totale assenza di opposizione o di ostacoli posti dal Pd, la maggioranza ha trascorso la giornata a accantonare ogni emendamento dell’opposizione e a valutare se porre la fiducia sul Dl per la ricostruzione in Abruzzo, ricompaiono le casette destinate a Paganica e finanziate dalla Provincia di Trento e dalla rete dell’associazionismo trentino. Come segnalato da Terra nei giorni scorsi non a Paganica dove erano originariamente destinate, ma in altre aree. Lo ha annunciato il presidente della Federazione dei corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, Alberto Flaim. Le prime cinque sarebbero, secondo Flaim, già in fase di costruzione a Coppito mentre, sempre in una frazione dell’Aquila non ancora indicata, seguirà il montaggio di un villaggio per malati di mente. Altre ottanta saranno costruite nel comune di San Demetrio, le rimanenti a San Gregorio, Fossa e ancora Coppito. Per un totale di circa 200 unità abitative.
Ma torniamo al Senato dove ogni possibile collaborazione fra Lega e Pdl da un alto e Pd dall’altro sembra essere tramontata dopo, invece, una breve fase di collaborazione in commissioni. La maggioranza ha accantonato, per ora, alcune delle modifiche nate dal dialogo con l’opposizione, in particolare il contributo per la ricostruzione delle prime case, che elevavano gli aiuti al 100% della spesa rendendoli diretti. Un atteggiamento che ha fatto esplodere la presidente dei senatori del Pd Finocchiaro: «Non ci stanno approvando nulla. Gli unici risultati parziali li abbiamo avuti in commissione, ma in Aula è come se il dibattito fosse unidirezionale. Ovviamente ci riuniremo domani prima del voto finale per decidere. Però è certo che è una prova assai deludente. Anche l’emendamento presentato dal governo sui poteri dei sindaci non aggiunge niente alla legislazione ordinaria. Non siamo nell’ambito del protagonismo che noi avremmo voluto degli enti locale nella ricostruzione». A sorpresa poi il governo ha cominciato a far trapelare la volontà di mettere la fiducia sul Dl. A quanto si apprende l’esecutivo dovrebbe presentare un maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia e nel testo dovrebbe confluire anche una norma per rimborsare i piccoli azionisti e obbligazionisti di Alitalia. E forse proprio questa è la ragione della fiducia.
Una scelta gravissima, che di fatto impedirà di porre norme vincolanti per l’accesso ai finanziamenti e sulla regolarità del lavoro e delle imprese, col rischio di aprire la strada all’illegalità e alle ripercussioni che essa genera in termini di qualità e sicurezza del lavoro.
Questo il commento dei segretari generali delle categorie di Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil Giuseppe Moretti, Domenico Pesenti, Walter Schiavella, alla bocciatura da parte dell’Aula del Senato degli emendamenti al decreto. Per i sindacati il testo cancella l’obbligo per le imprese della presentazione del Documento unico di regolarità contributiva, la tracciabilità dei pagamenti, e il ripristino della norma vigente sugli appalti, grazie all’uso smodato della deroga, consentendo il subappalto delle lavorazioni fino al 50%, aumentando di conseguenza «la frammentazione delle imprese e del lavoro e con essa i rischi di insicurezza, illegalità e infiltrazioni malavitose». Protesta anche l sindaco de L’Aquila Massimo Cialente, incredulo sull’eventualità di una bocciatura della proposta di emendamento presentata per assicurare il trasferimento di fondi agli enti locali, quale compensazione dei mancati introiti previsti nei bilanci. «La cosa che mi colpisce ancora di più – ha aggiunto – è che dal Governo avevo ottenuto precise assicurazioni su questo e altri argomenti. Mi verrebbe da dire che qualcuno ritiene che l’emergenza Abruzzo sia una sorta di operazione mirata alla cancellazione delle amministrazioni locali. L’Aquila e i Comuni del cratere non sono Kabul».

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